Via Giardini, bus in ritardo «Gli orari vanno allungati»
di Saverio Cioce
Bovienzo (Uil Trasporti): «La ciclabile e i parcheggi strozzano la circolazione Tempi di percorrenza prolungati solo per la linea 13 ma non per la 11: perchè?»
3 MINUTI DI LETTURA
Due linee di autobus sulla stessa strada, in via Giardini, ugualmente penalizzate dai tempi più lunghi di percorrenza per gli ingorghi del traffico.
La soluzione? Seta, l’azienda dei trasporti pubblici locali, ha deciso di far tornare i conti aggiustamdo le tabelle orarie solo per una delle due. La ragione? Non si sa; non la capiscono neppure gli autisti che ogni giorno, mattina e pomeriggio, devono fare i conti con il traffico impazzito.
Le strozzature create dalla ciclabile appena terminata, con i nuovi parcheggi giusto a fianco tanto per restringere le carreggiate da due a una, hanno trasformato la principale strada d’accesso della città lungo la direttrice Sassuolo- Baggiovara.
Anche le corriere soffrono, e parecchio, quando devono entrare in città, soprattutto al mattino e dopo l’orario della scuola quando, con gli studenti a bordo, devono arrivare prima che suoni la campanella.
Ma la puntualità e arriva dalla provincia, diventa sempre più difficile se la corriera viaggia sulla via Giardini.
Il chilometro dei guai, quello che va dal “Gallo” vicino a piazza Risorgimento sino al cinema Michelangelo, è talmente intasato da costringere i mezzi pubblici ad attese che finiscono per allungare di 5-10 minuti quei percorsi che non superano i 30/40 minuti l’uno.
Un incremento del 25%: non poco per i pendolari. È il caso degli autobus delle linee 11 e 13 che si trovano di fronte alle stesse difficoltà.
«Con il traffico reso più lento e meno scorrevole - spiega Carmine Bovienzo, autista e responsabile della Uil Trasporti a Seta - gli intasamenti sono una regola anche al di fuori delle ore di punta. E di fronte a esigenze evidenti a tutti, la scelta di Meta è stata quella di “rimodulare” i tempi, come si dice nel nostro settore. In pratica, visto che i tempi di ogni corsa per la linea 13, dal carcere di S. Anna a Baggiovara, era di 33 minuti, ora è stata portata a 37».
«Lo sfasamento - continua - tra i tempi reali di percorrenza e quelli nuovi riportati in tabella viene così a essere eliminato, o quasi. Per fare questo, come deciso dall’Agenzia della Mobilità che sceglie i tempi in accordo con Seta, è stato necessario recuperare quella che in termini tecnici è la “velocità commerciale”. Naturalmente il potenziamento ha avuto anche ricadute organizzative nell’allestimento dei mezzi. In conseguenza di questa scelta è stato inserito in servizio un mezzo in più; le corse, che prima erano ogni 20 minuti al mattino e ogni 25 il pomeriggio, adesso sono ogni 20 minuti anche dopo le 14».
Tutto a posto dunque?
«No - replica Bovienzo - perchè ci sono due pesi e due misure sulle varie linee, anche sullo stesso percorso. Mentre per il 13 la situazione torna verso la normalità, almeno nei confronti dell’utenza per la linea 11 non c’è nulla di tutto questo. Perchè? Nè da Seta nè da Amo abbiamo avuto risposte. E anche per le linee 10 e 12, oltre che per le corriere dalla montagna, la situazione è critica».
La soluzione? Seta, l’azienda dei trasporti pubblici locali, ha deciso di far tornare i conti aggiustamdo le tabelle orarie solo per una delle due. La ragione? Non si sa; non la capiscono neppure gli autisti che ogni giorno, mattina e pomeriggio, devono fare i conti con il traffico impazzito.
Le strozzature create dalla ciclabile appena terminata, con i nuovi parcheggi giusto a fianco tanto per restringere le carreggiate da due a una, hanno trasformato la principale strada d’accesso della città lungo la direttrice Sassuolo- Baggiovara.
Anche le corriere soffrono, e parecchio, quando devono entrare in città, soprattutto al mattino e dopo l’orario della scuola quando, con gli studenti a bordo, devono arrivare prima che suoni la campanella.
Ma la puntualità e arriva dalla provincia, diventa sempre più difficile se la corriera viaggia sulla via Giardini.
Il chilometro dei guai, quello che va dal “Gallo” vicino a piazza Risorgimento sino al cinema Michelangelo, è talmente intasato da costringere i mezzi pubblici ad attese che finiscono per allungare di 5-10 minuti quei percorsi che non superano i 30/40 minuti l’uno.
Un incremento del 25%: non poco per i pendolari. È il caso degli autobus delle linee 11 e 13 che si trovano di fronte alle stesse difficoltà.
«Con il traffico reso più lento e meno scorrevole - spiega Carmine Bovienzo, autista e responsabile della Uil Trasporti a Seta - gli intasamenti sono una regola anche al di fuori delle ore di punta. E di fronte a esigenze evidenti a tutti, la scelta di Meta è stata quella di “rimodulare” i tempi, come si dice nel nostro settore. In pratica, visto che i tempi di ogni corsa per la linea 13, dal carcere di S. Anna a Baggiovara, era di 33 minuti, ora è stata portata a 37».
«Lo sfasamento - continua - tra i tempi reali di percorrenza e quelli nuovi riportati in tabella viene così a essere eliminato, o quasi. Per fare questo, come deciso dall’Agenzia della Mobilità che sceglie i tempi in accordo con Seta, è stato necessario recuperare quella che in termini tecnici è la “velocità commerciale”. Naturalmente il potenziamento ha avuto anche ricadute organizzative nell’allestimento dei mezzi. In conseguenza di questa scelta è stato inserito in servizio un mezzo in più; le corse, che prima erano ogni 20 minuti al mattino e ogni 25 il pomeriggio, adesso sono ogni 20 minuti anche dopo le 14».
Tutto a posto dunque?
«No - replica Bovienzo - perchè ci sono due pesi e due misure sulle varie linee, anche sullo stesso percorso. Mentre per il 13 la situazione torna verso la normalità, almeno nei confronti dell’utenza per la linea 11 non c’è nulla di tutto questo. Perchè? Nè da Seta nè da Amo abbiamo avuto risposte. E anche per le linee 10 e 12, oltre che per le corriere dalla montagna, la situazione è critica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
