Difendere i patrimoni da rischi di ogni tipo
Nell’ambito della pianificazione patrimoniale e successoria assume un ruolo fondamentale la strategia da assumere per ridurre al minimo gli agenti che possono aggredire, ridurre, o mettere a rischio...
3 MINUTI DI LETTURA
Nell’ambito della pianificazione patrimoniale e successoria assume un ruolo fondamentale la strategia da assumere per ridurre al minimo gli agenti che possono aggredire, ridurre, o mettere a rischio i nostri investimenti e i nostri risparmi. I rischi geo politici: Inghilterra al voto a giugno? Le elezioni in Francia? I test balistici coreani? Le pressioni su Siria tra Usa e Russia sono così lontani dal noi? Se l’Italia uscisse dall’euro? Se arrivasse una tassa denominata “patrimoniale"? A questi rischi normalmente si risponde di fatto rimanendo statici, ovvero non attuando cambiamenti significativi, ma semplicemente sperando che comprando un po’ di oro, rassicurandosi sul rating della nostra banca, investendo in “cose sicure” ovvero obbligazioni, sperando che il mercato immobiliare ritorni ad apprezzarsi o che il “bail in” sia una invenzione che non ci riguarderà mai.
Ma il mondo è cambiato. Il valore dell’asset è cambiato: alcune cose che si possiedono perdono valore continuamente e altre invece non ne hanno più. Gli investimenti corrono rischi se non organizzati e diversificati in modo appropriato. È vero, l’era dell’euro presenta delle evidenti dissonanze: le tasse pagate in Italia diverse da quelle pagate in Francia e in Germania? Diversi governi ma stessa moneta.
Che soluzioni abbiamo? Lo stesso ambito però, quello dell’euro, offre delle possibilità non attuate per pigrizia da noi stessi. I nostri capitali possono uscire dall’Italia e “risiedere liberamente” nello Stato che presenta un rating più sicuro, semplicemente aprendo conti e investimenti in quel Paese che più ci rassicura perché con un rating più alto e stabile del nostro Paese.
Gli immobili? È un investimento che ha caratteristiche legate alle zone di sviluppo economico per cui un investimento a Shangai ha un valore, uno in Canada ne ha un altro.
Logicamente Modena avrà un proprio mercato che sconta di fatto la crisi, ma che potrebbe essere oggetto di scambio.
Esistono per esempio compagnie assicurative estere che accettano beni immobiliari di pregio in carico dandone un valore che può essere messo a pegno presso un istituto bancario insieme a beni di lusso come opere d’arte, gioielli o quant’altro in modo riservato e senza pubblicità.
La diversificazione bancaria geografica seguendo “il rating Paese più sicuro” degli investimenti e dei nostri denari permette anche di poter ridurre rischi di uscita ipotetica dell’Italia dall’euro. Ricordiamo il famoso “spread” di alcuni anni fa tra Bund e Btp? Bene non è sparito anzi da settembre (120, ad oggi 205) si è rialzato circa dell’80% stimando di nuovo rischi sull’Italia.
Sul piano successorio le azioni che possiamo intraprendere saranno appunto verso una difesa sostanziale verso i nostri eredi cercando che anche le loro scelte non vadano a erodere il valore dei nostri patrimoni.
Ecco quindi la nostra azienda che rimarrà sempre di famiglia ma gestita da un trustee (vedi il presidente Trump o Mario Draghi).
Oppure i nostri figli ugualmente soddisfatti che non litigheranno perché avrò risolto prima della mia dipartita la giusta soluzione. La legittima data in polizza a una cara amica o amico, eccetera. Queste azioni però dovranno essere messe in atto con raziocinio e chiarezza verso l’ancora favorevole legge italiana in tema di pagamento di tasse successorie, facendosi seguire da professionisti nella fase attuativa per le competenze proprie.
Umberto Artioli Gnoli
info@artiolignoli.com
Ma il mondo è cambiato. Il valore dell’asset è cambiato: alcune cose che si possiedono perdono valore continuamente e altre invece non ne hanno più. Gli investimenti corrono rischi se non organizzati e diversificati in modo appropriato. È vero, l’era dell’euro presenta delle evidenti dissonanze: le tasse pagate in Italia diverse da quelle pagate in Francia e in Germania? Diversi governi ma stessa moneta.
Che soluzioni abbiamo? Lo stesso ambito però, quello dell’euro, offre delle possibilità non attuate per pigrizia da noi stessi. I nostri capitali possono uscire dall’Italia e “risiedere liberamente” nello Stato che presenta un rating più sicuro, semplicemente aprendo conti e investimenti in quel Paese che più ci rassicura perché con un rating più alto e stabile del nostro Paese.
Gli immobili? È un investimento che ha caratteristiche legate alle zone di sviluppo economico per cui un investimento a Shangai ha un valore, uno in Canada ne ha un altro.
Logicamente Modena avrà un proprio mercato che sconta di fatto la crisi, ma che potrebbe essere oggetto di scambio.
Esistono per esempio compagnie assicurative estere che accettano beni immobiliari di pregio in carico dandone un valore che può essere messo a pegno presso un istituto bancario insieme a beni di lusso come opere d’arte, gioielli o quant’altro in modo riservato e senza pubblicità.
La diversificazione bancaria geografica seguendo “il rating Paese più sicuro” degli investimenti e dei nostri denari permette anche di poter ridurre rischi di uscita ipotetica dell’Italia dall’euro. Ricordiamo il famoso “spread” di alcuni anni fa tra Bund e Btp? Bene non è sparito anzi da settembre (120, ad oggi 205) si è rialzato circa dell’80% stimando di nuovo rischi sull’Italia.
Sul piano successorio le azioni che possiamo intraprendere saranno appunto verso una difesa sostanziale verso i nostri eredi cercando che anche le loro scelte non vadano a erodere il valore dei nostri patrimoni.
Ecco quindi la nostra azienda che rimarrà sempre di famiglia ma gestita da un trustee (vedi il presidente Trump o Mario Draghi).
Oppure i nostri figli ugualmente soddisfatti che non litigheranno perché avrò risolto prima della mia dipartita la giusta soluzione. La legittima data in polizza a una cara amica o amico, eccetera. Queste azioni però dovranno essere messe in atto con raziocinio e chiarezza verso l’ancora favorevole legge italiana in tema di pagamento di tasse successorie, facendosi seguire da professionisti nella fase attuativa per le competenze proprie.
Umberto Artioli Gnoli
info@artiolignoli.com
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google