Mercatino di libri e giochi E tra le materie di studio entra anche la solidarietà
Li chiamano “compiti di realtà”: sono quei lavori fatti in classe che coinvolgono più discipline e permettono di attivare le tanto declamate competenze. Le insegnanti della scuola Primaria di San...
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Li chiamano “compiti di realtà”: sono quei lavori fatti in classe che coinvolgono più discipline e permettono di attivare le tanto declamate competenze. Le insegnanti della scuola Primaria di San Damaso hanno pensato a un mercatino di beneficenza per aiutare persone bisognose. Meravigliosa, al solito, la risposta dei bambini: “Aiutiamo i bambini delle zone terremotate vendendo libri e giochi” hanno deciso.
Detto fatto, coordinati dalle maestre e grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico Maria Tedeschi, dell’Istituto comprensivo Modena 5, la classe 5B si è divisa i compiti e per ben due giornate ha coinvolto la cittadinanza esponendo libri, giochi, biciclette, puzzle, bambole, davanti alla scuola.
«Siamo riusciti ad incassare ben cinquecento euro, una cosa quasi incredibile - spiega Natalizia Casarano, maestra e coordinatrice - ed è stato davvero un progetto che ha coinvolto ed entusiasmato tutti i bambini. Agli alunni sono stati dati alcuni schemi operativi e l’accesso controllato a fotocopiatrice, computer e stampante. È stato un lavoro di squadra, anzi, di … squadre: i bambini infatti si sono suddivisi creando dei gruppi tematici. Gli Informatici sono stati impegnati a creare la locandina per pubblicizzare l’evento, i Catalogatori avevano invece il compito di dividere giochi e libri inserendoli in fasce di prezzo adeguate, gli Addetti al Riordino con l’aiuto della maestra, hanno predisposto e controllato l’esposizione della merce in vendita, i Venditori dovevano spiegare i potenziali acquirenti le caratteristiche dei vari oggetti descrivendone anche lo stato di conservazione e infine i cassieri erano impegnati a incassare il dovuto e dare il resto».
«Le discipline toccate da questo progetto - continua la maestra Casarano - sono state Matematica, Tecnologia, Italiano e Cittadinanza e Costituzione. Grazie a questo “gioco” che ha portato le materie studiate a scuola nella realtà, i bambini hanno iniziato a muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale, valutando anche l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice, e sono stati anche costretti a interagire utilizzando educazione e buone maniere; il mercatino li ha inoltre portati a interrogarsi e saper spiegare il funzionamento o la funzione di semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano oltre che “obbligati” a partecipare a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni di classe o gruppo) con compagni e insegnanti, rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti. In più si sono sensibilizzati al tema della solidarietà, a sviluppare il senso critico, la responsabilizzazione personale e lo sviluppo dell’autonomia».
Monica Tappa
Detto fatto, coordinati dalle maestre e grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico Maria Tedeschi, dell’Istituto comprensivo Modena 5, la classe 5B si è divisa i compiti e per ben due giornate ha coinvolto la cittadinanza esponendo libri, giochi, biciclette, puzzle, bambole, davanti alla scuola.
«Siamo riusciti ad incassare ben cinquecento euro, una cosa quasi incredibile - spiega Natalizia Casarano, maestra e coordinatrice - ed è stato davvero un progetto che ha coinvolto ed entusiasmato tutti i bambini. Agli alunni sono stati dati alcuni schemi operativi e l’accesso controllato a fotocopiatrice, computer e stampante. È stato un lavoro di squadra, anzi, di … squadre: i bambini infatti si sono suddivisi creando dei gruppi tematici. Gli Informatici sono stati impegnati a creare la locandina per pubblicizzare l’evento, i Catalogatori avevano invece il compito di dividere giochi e libri inserendoli in fasce di prezzo adeguate, gli Addetti al Riordino con l’aiuto della maestra, hanno predisposto e controllato l’esposizione della merce in vendita, i Venditori dovevano spiegare i potenziali acquirenti le caratteristiche dei vari oggetti descrivendone anche lo stato di conservazione e infine i cassieri erano impegnati a incassare il dovuto e dare il resto».
«Le discipline toccate da questo progetto - continua la maestra Casarano - sono state Matematica, Tecnologia, Italiano e Cittadinanza e Costituzione. Grazie a questo “gioco” che ha portato le materie studiate a scuola nella realtà, i bambini hanno iniziato a muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale, valutando anche l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice, e sono stati anche costretti a interagire utilizzando educazione e buone maniere; il mercatino li ha inoltre portati a interrogarsi e saper spiegare il funzionamento o la funzione di semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano oltre che “obbligati” a partecipare a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni di classe o gruppo) con compagni e insegnanti, rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti. In più si sono sensibilizzati al tema della solidarietà, a sviluppare il senso critico, la responsabilizzazione personale e lo sviluppo dell’autonomia».
Monica Tappa
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