Modena, si lava le mani nella toilette dell'area di servizio: finestrone le cade in testa
Ragazza di 28 anni colpita da vetrata staccatasi dal telaio nella toilette, la madre attutisce il colpo: «Poteva morire»
MODENA. «Questo Paese sta cadendo a pezzi: a Roma si staccano i marmi dai palazzi e crollano in strada, in autostrada crollano i cavalcavia... E ora non si può essere tranquilli nemmeno nella toilette di un autogrill. Perchè rischi di essere ammazzata da un finestrone che ti cade sulla testa...»
È l’amaro sfogo di G.G. signora di Roma di 70 anni, che sabato ha temuto di perdere la figlia di 28 anni, C. C., vittima di un singolare quanto pericoloso incidente, avvenuto all’interno della toilette per dell’area servizio Secchia Est, lungo l’Autostrada del sole.
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Madre e figlia partecipavano a un viaggio organizzato in pullman diretto verso i laghi lombardi. «È una gita che mia figlia ha voluto regalarmi per i miei 70 anni - racconta la signora G. G. - Intorno alle 12,30, ora di pranzo, la comitiva ha deciso di fare la sosta al "grill" di Modena direzione Milano dell’Autosole. Siamo scese e ci siamo dirette al bagno per rinfrescarci un attimo. Mia figlia si è lavata le mani e, mentre era curva sul lavandino, è accaduta una cosa incredibile. Dal telaio della finestra, posizionata proprio sopra la parete dei lavandini, si è staccata l’intera vetrata, che è precipitata in direzione della testa di mia figlia. Lei era ancora chinata, io in piedi, accanto: ho fatto in tempo ad alzare il braccio per cercare di fermare o limitare l’impatto con la testa di mia figlia... Ci sono riuscita solo in parte».
La figlia è stata violentemente colpita sulla parte posteriore della testa.
«Con la mia mano ho probabilmente evitato che si potesse tagliare: ma mia figlia ha preso una bella botta. - racconta ancora la madre - Come è scritto sul referto del Pronto Soccorso dell’ospedale di Baggiovara ha riportato un trauma cranico minore dietro la testa, accompagnato da un trauma distorsivo al rachide cervicale... Una brutta botta e tanto spavento». Il tutto è avvenuto davanti ad altri increduli clienti dell’Autogrill che si trovavano a loro volta in bagno. «Per farle capire il peso della finestra - prosegue la signora G.G. - le basti sapere che quando è planata sul piano lavandini, ha provocato la rottura del piano dove erano incassati e il distacco di tre lavabi che sono caduti a terra rompendosi... Se al posto di mia figlia ci fosse stato una bambina, probabilmente la piccola sarebbe morta».
Immediatamente soccorsa, anche da personale dell’area di servizio, la ragazza è stata portata al Pronto Soccorso dove è stata visitata, sottoposta ad esami e tenuta in osservazione fino alle 2 di ieri notte, quando è stata dimessa. «Colgo l’occasione per ringraziare e complimentarmi con medici e personale di Baggiovara per la professionalità - aggiunge la signora G.G. - Ora siamo alloggiate in un albergo, i nostri vestiti sono sul pullman della comitiva, e della nostra gita non se ne farà più nulla. Mia figlia ha un gran mal di testa, una forte nausea provocata dalla botta, deve portare il collarino. La prognosi è di 15 giorni». Inutile dire che scatterà una richiesta di danni. «Mi sembra inevitabile: abbiamo riportato danni fisici e materiali, oltre al mancato godimento di una vacanza che per noi era un qualcosa di speciale. Mia figlia è avvocato e non potrà lavorare fino quando non starà bene. Al di là di questo, quello che voglio dire è che questo Paese ha bisogno di essere rimesso in sesto: non è possibile che ovunque ti muovi rischi di finire ucciso dal crollo di qualcosa».
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