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Rapina donna con siringa: trovato a casa della nonna 

di Valentina Corsini
Rapina donna con siringa: trovato a casa della nonna 

Camposanto. Blitz al distributore di benzina: il bandito è fuggito con solo 40 euro Il 31enne di Bomporto è stato catturato poco dopo dai carabinieri di San Felice

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CAMPOSANTO. Rapinare una donna del portafogli ad un distributore di benzina del paese di cui è originario, Camposanto, e finire in manette poco dopo nello stesso paese e nel luogo da lui scelto con ogni probabilità perché ritenuto un rifugio sicuro: la casa della nonna di via Giannone. Ma così non è stato. Perché è lì che i carabinieri di San Felice hanno arrestato, sabato sera, il 31enne residente a Bomporto, S.P. le sue iniziali, che alle 15 ha rapinato con una siringa una 35enne di Rivara, V.G., al distributore di benzina Beyfin sulla strada provinciale 5 che collega Camposanto a Cavezzo.
Il balordo si trova ora in carcere a Modena in attesa della convalida dell’arresto. Un arresto tempestivo che è stato possibile grazie alla collaborazione della vittima della rapina e ai filmati delle telecamere dell’area di servizio che hanno ripreso l’intera scena dell’aggressione, che si è consumata in pochi minuti, intorno alle 15, complice anche il fatto che l’area di servizio, con annessi bar e tavola calda, fosse chiusa di sabato pomeriggio e non ci fosse quindi il solito via vai di clientela.
Il 31enne deve aver pensato che quella fosse la condizione ideale per entrare in azione del tutto indisturbato ai danni dell’ignara vittima: una donna sola che in quel momento stava lavando la sua auto. Una preda perfetta per lui. Il giovane le è piombato in macchina e, brandendo una siringa, dietro minaccia di pungerla, le ha subito intimato di dargli il portafogli. La 35enne a quel punto, scossa per quanto le stava capitando, non ha potuto far altro che cedere e consegnarglielo. Dopo di che il suo assalitore è fuggito in tutta fretta a bordo della vettura con cui era arrivato. Accontentandosi di un bottino di appena 40 euro che, però, l’ha condotto infine in carcere. Grazie al pronto intervento dei carabinieri di San Felice che si sono subito portati sul luogo della rapina, allertati dalla chiamata della 35enne di Rivara che, nonostante il comprensibile choc vissuto, non si è persa d’animo e ha chiesto aiuto. I militari hanno raccolto la sua testimonianza e, grazie alla descrizione del rapinatore, hanno iniziato le ricerche dopo aver preso anche visione dei filmati delle telecamere dell’area di servizio. Così gli investigatori hanno identificato il responsabile della rapina come il 31enne S.P. e sono infine andati ad arrestarlo a Camposanto in via Giannone, proprio a casa dalla nonna dove si era rifugiato evidentemente convinto che quello fosse un “covo” protetto. La notizia dell’arresto ha suscitato notevole scalpore anche in paese dove, però, l’uomo era noto da tempo quale ragazzo potenzialmente a rischio.

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