SETA, IERI quarta GIORNATA DI PROTESTA
Bus fermi, sciopero riuscito Autisti e prefetto: “Si tratta?”
Autobus fermi in deposito per tutta la giornata ieri in via delle Suore. La protesta indetta da Faisa, Ugl, cgil, Cisl e Uil ha avuto un’adesione quasi totale, alla pari delle precedenti,...
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Autobus fermi in deposito per tutta la giornata ieri in via delle Suore. La protesta indetta da Faisa, Ugl, cgil, Cisl e Uil ha avuto un’adesione quasi totale, alla pari delle precedenti, indipendentemente dalle sigle. Le percentuali dichiarate dalle associazioni dei lavoratori sono attorno al 90/95% e al 100% in alcuni depositi. Al di fuori delle fasce protette i mezzi sono rimasti in deposito.
«È la quarta giornata di blocco - conferma Giuseppe Rendace della Faisa Cisal - e finora di passi in avanti non ce ne sono stati. Noi abbiamo portato i modenesi al lavoro negli orari delle fasce protette, i nostri dirigenti; Bulgarelli e Badalotti, hanno preferito fare il ponte».
Ieri comunque una delegazione è stata ricevuta dal prefetto paba a cui è stato chiesto un incontro istituzionale per spingere Seta alla trattativa.
Così, mentre si prepara un nuovo sciopero l’8 maggio e da più parti arrivano sollecitazioni per riprendere il confronto, a cominciare dal contratto unico sulle tre province e che nulla a che fare con la vertenza modenese. Sull’emergenza-Modena invece, con turni sino a 15 ore, straordinari obbligatori tutti i giorni e mezzi rotti e vecchi, non ci sono per ora punti di contatto.
Anche la supermulta per la mancata informazione agli utenti per le vacanze di Pasqua ora ci sono conferme uffciali. Se da parte sindacale, calcolando solo le 300 fermate urbane, si ipotizzava una sanzione massima sino a 150 mila euro, sulla scorta delle penalità previste dal contratto di servizio, ora risponde AMo, l’Agenzia per la Mobilità di Modena.
Le fermate di autobus senza indicazioni? «Disguidi». Le attese per mezz’ora dei passeggeri imbufaliti per l’assenza degli autobus? «Un disagio». Così, con eufemismi che poco hanno a che fare con la realtà, Amo dà un colpo di spugna alle inadempienze di Seta, che nei giorni precedenti a Pasqua non ha messo i cartelli degli orari ridotti in coincidenza delle vacanze scolastiche. A dodici giorni dalla denuncia della grave inadempienza, che ha costretto i viaggiatori ad attese estenuanti, e a nove dall’autogiustificazione della dirigenza Seta, l’Agenzia che governa linee e orari interviene sulla questione.
«Grazie al monitoraggio del proprio personale ispettivo - scrive in una nota l’Agenzia - la mattina di giovedì 13 aprile è stato rilevato da AMo per sette linee su 14 del servizio urbano un errore sugli orari esposti, non corrispondenti a quelli in vigore. Agenzia ha immediatamente avvisato la Direzione di esercizio di SETA, che ha ammesso il disguido è si è subito attivata per porre rimedio.
A seguito di questo disservizio AMo, in base alle prescrizioni del contratto di servizio con Seta, sta valutando l’applicazione di sanzioni disciplinari. AMo nell’applicare queste sanzioni ancora da quantificare, terrà conto comunque del fatto che, per quanto il disagio sia stato esteso a 7 linee, Seta ha provveduto nel più breve tempo ad adeguare gli orari esposti».
Come verranno calcolate le sanzioni? «Sono ancora da quantificare - conclude l’Agenzia - terrà conto comunque del fatto che, per quanto il disagio sia stato esteso a 7 linee, il gestore ha provveduto nel più breve tempo possibile (a metà del giorno successivo, venerdì 14 aprile) ad adeguare gli orari esposti».
«È la quarta giornata di blocco - conferma Giuseppe Rendace della Faisa Cisal - e finora di passi in avanti non ce ne sono stati. Noi abbiamo portato i modenesi al lavoro negli orari delle fasce protette, i nostri dirigenti; Bulgarelli e Badalotti, hanno preferito fare il ponte».
Ieri comunque una delegazione è stata ricevuta dal prefetto paba a cui è stato chiesto un incontro istituzionale per spingere Seta alla trattativa.
Così, mentre si prepara un nuovo sciopero l’8 maggio e da più parti arrivano sollecitazioni per riprendere il confronto, a cominciare dal contratto unico sulle tre province e che nulla a che fare con la vertenza modenese. Sull’emergenza-Modena invece, con turni sino a 15 ore, straordinari obbligatori tutti i giorni e mezzi rotti e vecchi, non ci sono per ora punti di contatto.
Anche la supermulta per la mancata informazione agli utenti per le vacanze di Pasqua ora ci sono conferme uffciali. Se da parte sindacale, calcolando solo le 300 fermate urbane, si ipotizzava una sanzione massima sino a 150 mila euro, sulla scorta delle penalità previste dal contratto di servizio, ora risponde AMo, l’Agenzia per la Mobilità di Modena.
Le fermate di autobus senza indicazioni? «Disguidi». Le attese per mezz’ora dei passeggeri imbufaliti per l’assenza degli autobus? «Un disagio». Così, con eufemismi che poco hanno a che fare con la realtà, Amo dà un colpo di spugna alle inadempienze di Seta, che nei giorni precedenti a Pasqua non ha messo i cartelli degli orari ridotti in coincidenza delle vacanze scolastiche. A dodici giorni dalla denuncia della grave inadempienza, che ha costretto i viaggiatori ad attese estenuanti, e a nove dall’autogiustificazione della dirigenza Seta, l’Agenzia che governa linee e orari interviene sulla questione.
«Grazie al monitoraggio del proprio personale ispettivo - scrive in una nota l’Agenzia - la mattina di giovedì 13 aprile è stato rilevato da AMo per sette linee su 14 del servizio urbano un errore sugli orari esposti, non corrispondenti a quelli in vigore. Agenzia ha immediatamente avvisato la Direzione di esercizio di SETA, che ha ammesso il disguido è si è subito attivata per porre rimedio.
A seguito di questo disservizio AMo, in base alle prescrizioni del contratto di servizio con Seta, sta valutando l’applicazione di sanzioni disciplinari. AMo nell’applicare queste sanzioni ancora da quantificare, terrà conto comunque del fatto che, per quanto il disagio sia stato esteso a 7 linee, Seta ha provveduto nel più breve tempo ad adeguare gli orari esposti».
Come verranno calcolate le sanzioni? «Sono ancora da quantificare - conclude l’Agenzia - terrà conto comunque del fatto che, per quanto il disagio sia stato esteso a 7 linee, il gestore ha provveduto nel più breve tempo possibile (a metà del giorno successivo, venerdì 14 aprile) ad adeguare gli orari esposti».
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