ITALIAN CANSAT COMPETITION
I ragazzi del Tassoni vincono il concorso e andranno a Brema
Partono da viale Reiter, arriveranno a Brema (sognando l’Agenzia spaziale europea). Tutto merito di una sonda delle dimensioni di una lattina, progettata e costruita dalle studentesse e dagli...
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Partono da viale Reiter, arriveranno a Brema (sognando l’Agenzia spaziale europea). Tutto merito di una sonda delle dimensioni di una lattina, progettata e costruita dalle studentesse e dagli studenti del Tassoni. In otto hanno preso parte all’Italian CanSat Competition, la manifestazione dedicata ai satelliti (Sat) aventi le dimensioni di una “Can”, cioè lattina in inglese. Il liceo scientifico ha curato l’organizzazione dell’evento, giunto alla quarta edizione. I vincitori Giuseppe Cerbasi (III C), Giovanni Di Marco (II E), Giulia Doda (IV E), Stefano Lugli (V I), Youssef Makoudi (III E), Giacomo Pasquali (III G), Alex Pedretti (III E) e Giacomo Tullio (IV A) si sono confrontati con pari età provenienti da diverse regioni del Paese. A cominciare dagli ex campioni del liceo scientifico Einstein di Rimini, giunti secondi. Alle loro spalle le ragazze e i ragazzi dell’istituto d’istruzione superiore Leonardo da Vinci di Maccarese (Roma). In gara altre due realtà del nostro territorio: l’istituto d’istruzione superiore Fermo Corni di Modena e il liceo scientifico Formiggini di Sassuolo.
C’erano anche il liceo scientifico Alberti di Napoli e l'istituto tecnico d'istruzione superiore Fermi di Roma. Prima della competizione hanno dovuto studiare per circa un anno: dovevano creare, infatti, un dispositivo in grado di essere trasportato su un razzo e trasmettere parametri quali altezza e pressione. La prova pratica s’è tenuta venerdì presso l'Osservatorio di Radioastronomia di Medicina (Bologna). Domenica le presentazioni nell’aula magna del Tassoni, poi la proclamazione da parte di una giuria di esperti. Gli studenti del Tassoni parteciperanno così alla fase continentale del CanSat, in programma dal 28 giugno al primo luglio nella città tedesca. (g.f.)
C’erano anche il liceo scientifico Alberti di Napoli e l'istituto tecnico d'istruzione superiore Fermi di Roma. Prima della competizione hanno dovuto studiare per circa un anno: dovevano creare, infatti, un dispositivo in grado di essere trasportato su un razzo e trasmettere parametri quali altezza e pressione. La prova pratica s’è tenuta venerdì presso l'Osservatorio di Radioastronomia di Medicina (Bologna). Domenica le presentazioni nell’aula magna del Tassoni, poi la proclamazione da parte di una giuria di esperti. Gli studenti del Tassoni parteciperanno così alla fase continentale del CanSat, in programma dal 28 giugno al primo luglio nella città tedesca. (g.f.)
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