Il sindaco: «No alle tifoserie e al razzismo»
Bellelli: «Si apra un processo». Il consigliere regionale Enrico Aimi chiede l’espulsione dei colpevoli
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Dopo aver visto le immagini agghiaccianti dell’atto vandalico il sindaco Alberto Bellelli sottolinea come sia necessario arrivare velocemente a un processo che porti all’emissione di una condanna commisurata alla gravità dei fatti compiuti. Verificato che per il Comune non sarà possibile costituirsi parte civile dal momento che il processo davanti al Tribunale minorile non contempla questa possibilità, «auspichiamo che la comunità possa ricevere una forma di risarcimento da parte dei responsabili per quanto da loro causato. Le immagini ci dicono anche di quanto sia stato pericoloso quel gesto. Ora è il momento della fermezza e del rispetto dei ruoli di tutte le istituzioni coinvolte, dalle forze dell’ordine (che ringraziamo per la tempestività e l’impegno mostrato per arrivare alla soluzione del caso), all’istituzione scolastica, alla magistratura. Il dibattito che si è scatenato nelle ultime ore soprattutto sui social network, l’affissione di un vergognoso cartello contro i carabinieri – continua Bellelli - mostrano come sia necessario su questa vicenda porre un punto fermo. Non con gli scontri tra tifosi, italiani contro stranieri, genitori contro figli, adulti contro giovani, si può pensare che la nostra comunità possa fare un passo avanti. Ripartiamo dai pensieri dei ragazzi del Meucci, dalla loro determinazione a ritornare al più presto a scuola».
Sul caso sono diverse le prese di posizione tra le quali quella del consigliere regionale di Forza Italia, Enrico Aimi che sottolinea come i tre dovrebber ricevere «un decreto di espulsione».
Sul caso sono diverse le prese di posizione tra le quali quella del consigliere regionale di Forza Italia, Enrico Aimi che sottolinea come i tre dovrebber ricevere «un decreto di espulsione».
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