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MUZZARELLI SFOGLIA LA MARGHERITA 

Rimpasto di Giunta è l’ora delle scelte

Rimpasto di Giunta è l’ora delle scelte

Volata finale per il rimpasto di giunta a Modena. L'ultima riunione tra assessori alla quale parteciperà Tommaso Rotella (come noto in uscita) sarà quella di giovedì o al massimo quella successiva...

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Volata finale per il rimpasto di giunta a Modena. L'ultima riunione tra assessori alla quale parteciperà Tommaso Rotella (come noto in uscita) sarà quella di giovedì o al massimo quella successiva prevista per martedì 2 maggio, difficile pensare che si possa andare oltre.
Entro quella data si capirà come il sindaco Gian Carlo Muzzarelli avrà ridisegnato la sua squadra di governo per gli ultimi due anni. Per il primo cittadino è quindi arrivata l’ora delle scelte, e non sembra un’operazione semplice.
Le opzioni in campo si sono ridotte a due ed è stata definitivamente abbandonata la possibilità di veder "promosso" in Giunta un consigliere comunale, questo per evitare di minare una situazione che già corre sul filo delle correnti: i consiglieri che rispondono al sindaco devono essere "fedelissimi" e stare al loro posto (Arletti, Baracchi, Bortolamasi, Carpentieri, Fasano, Venturelli) per garantire la tenuta della maggioranza, quelli che rispondono a Francesca Maletti, non possono calare di numero (De Lillo, Di Padova, Forghieri, Lenzini, Liotti, Morini, Pacchioni, Poggi oltre alla Maletti) per garantire alla presidente del consiglio una netta superiorità numerica (9 a 6).
Da una parte, quindi, in virtù della rinuncia del Movimento Democratico e Progressista, il rafforzamento del suo attuale assessore, Andrea Bosi, con le deleghe di Tommaso Rotella (Attività economiche con turismo, commercio, agricoltura, artigianato, Pmi e cooperazione, oltre a Promozione della città, Servizi Demografici, Polizia Mortuaria, Statistica).
Non si toccherebbe il ruolo di Gianpietro Cavazza ed entrerebbe in giunta una donna di area sinistra comunque vicina a Muzzarelli, che prenderebbe parte delle deleghe di Bosi.
In ballo, così, ci sarebbero deleghe che hanno anche un peso politico come quelle al Lavoro, Formazione professionale, Partecipazione, Quartieri, Centro storico, Pari opportunità, Promozione della cultura della legalità.
Nella seconda ipotesi, invece, si rafforzerebbe sempre il ruolo di Bosi, anche se per lui è difficile prevedere una investitura da vicesindaco, e il nome della donna spetterebbe all'area malettiana, che potrebbe spacchettare le deleghe di Cavazza affidando la cultura magari a un nome come quello di Laura Panini, difficile da convincere perchè molto legata all'azienda di famiglia.
Come va di moda dire al giorno d'oggi, la situazione è decisamente fluida e in evoluzione. Della serie, "vale tutto".
Davide Berti

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