Scritta inquietante e il Vallauri lo scarica
Uno striscione inquietante, che non fa che alimentare la spirale di odio innescata da alcuni dopo il terribile atto vandalico contro il Meucci al quale ha preso parte anche un ragazzo del Vallauri....
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Uno striscione inquietante, che non fa che alimentare la spirale di odio innescata da alcuni dopo il terribile atto vandalico contro il Meucci al quale ha preso parte anche un ragazzo del Vallauri.
Nella notte tra domenica e ieri, è stato affisso uno striscione sulla recizione esterna del Vallauri di via Peruzzi. La scritta è tanto chiara quanto allusiva ai fatti di pochi giorni fa: “Gli unici stranieri nei quartieri sono i fascisti e i carabinieri”, a firma di “Carpi Antifa” corredata dal simbolo di una croce celtica e due linee a indicare un cappio.
«Quando siamo arrivati a scuola lo striscione era già stato appeso - dice il preside del Vallauri, Federico Giroldi - Sono venuti i carabinieri che hanno sequestrato le immagini delle telecamere. È stato appeso di notte e fa male perché dimostra la mancanza di consapevolezza nei confronti di quanto fanno le forze dell’ordine».
Nelle prossime settimane, inoltre, verranno intensificate le attività didattiche dopo il gesto perpetrato da studenti del Vallauri e del Meucci.
«Faremo incontri, dibattiti, iniziative per favorire integrazione e conoscenza reciproca - sottolinea il preside Giroldi - Un aspetto, il non conoscersi a sufficienza, che, come è stato fatto notare, può mancare nella società. A scuola ci sono già strumenti come lo sportello psicologico e l’attività di counseling».
Per quanto riguarda il 17enne , si tratta di un ripetente che quest’anno non aveva effettuato l’iscrizione. «La madre è venuta personalmente a scuola ed è stato riconvocato un consiglio di classe per discutere la situazione di questo studente - sottolinea il preside - Frequentava le attività di laboratorio un paio d’ore la settimana. Poi avrebbe dovuto frequentare un progetto di formazione della Regione, ma non l’ha mai fatto. Ci risulta sia arrivato a Carpi cinque anni fa: noi abbiamo sempre visto solo la madre con la quale abita e mai il padre».
Nel frattempo, l’Anpi esprime un gesto di dura condanna nei confronti dello striscione. «La sezione Anpi di Carpi esprime la sua solidarietà alla compagnia dei carabinieri di Carpi che svolge un prezioso servizio verso la comunità - sottolinea l’Anpi con il suo presidente Stefano Barbieri, prendendo le distanze dal gesto - rinnovando il ringraziamento per aver prontamente assicurato alla giustizia i responsabili del gravissimo atto compiuto contro il trasporto pubblico della città e il Meucci». (s.a.)
Nella notte tra domenica e ieri, è stato affisso uno striscione sulla recizione esterna del Vallauri di via Peruzzi. La scritta è tanto chiara quanto allusiva ai fatti di pochi giorni fa: “Gli unici stranieri nei quartieri sono i fascisti e i carabinieri”, a firma di “Carpi Antifa” corredata dal simbolo di una croce celtica e due linee a indicare un cappio.
«Quando siamo arrivati a scuola lo striscione era già stato appeso - dice il preside del Vallauri, Federico Giroldi - Sono venuti i carabinieri che hanno sequestrato le immagini delle telecamere. È stato appeso di notte e fa male perché dimostra la mancanza di consapevolezza nei confronti di quanto fanno le forze dell’ordine».
Nelle prossime settimane, inoltre, verranno intensificate le attività didattiche dopo il gesto perpetrato da studenti del Vallauri e del Meucci.
«Faremo incontri, dibattiti, iniziative per favorire integrazione e conoscenza reciproca - sottolinea il preside Giroldi - Un aspetto, il non conoscersi a sufficienza, che, come è stato fatto notare, può mancare nella società. A scuola ci sono già strumenti come lo sportello psicologico e l’attività di counseling».
Per quanto riguarda il 17enne , si tratta di un ripetente che quest’anno non aveva effettuato l’iscrizione. «La madre è venuta personalmente a scuola ed è stato riconvocato un consiglio di classe per discutere la situazione di questo studente - sottolinea il preside - Frequentava le attività di laboratorio un paio d’ore la settimana. Poi avrebbe dovuto frequentare un progetto di formazione della Regione, ma non l’ha mai fatto. Ci risulta sia arrivato a Carpi cinque anni fa: noi abbiamo sempre visto solo la madre con la quale abita e mai il padre».
Nel frattempo, l’Anpi esprime un gesto di dura condanna nei confronti dello striscione. «La sezione Anpi di Carpi esprime la sua solidarietà alla compagnia dei carabinieri di Carpi che svolge un prezioso servizio verso la comunità - sottolinea l’Anpi con il suo presidente Stefano Barbieri, prendendo le distanze dal gesto - rinnovando il ringraziamento per aver prontamente assicurato alla giustizia i responsabili del gravissimo atto compiuto contro il trasporto pubblico della città e il Meucci». (s.a.)
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