Il Frignano è sotto quota: arrivano altri 59 profughi
di Daniele Montanari
Fiumalbo e Polinago in regola, ma gli altri Comuni dell’Unione sono in difetto: a Pavullo ne mancano 14, a Serra e Fanano 10, a Montecreto, Lama e Riolunato 5
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Devono arrivare ancora 59 profughi nel Frignano perché si raggiunga la quota di 3,3 per mille stabilita dal nuovo accordo governo-Anci, che ha innalzato di un quarto circa la precedente di 2,5. Tutti i dieci comuni dovranno fare di più, a parte due eccezioni: Fiumalbo, che ha già raggiunto il suo tetto di 5, e Polinago che invece ha doppiato la quota arrivando a 10, caso unico in provincia di un centro che abbia risposto all’appello all’accoglienza in modo così consistente, in rapporto ai suoi 1.600 abitanti. «Sono soddisfatto per due ragioni», sottolinea il sindaco Gian Domenco Tomei. «Perché di fronte all’emergenza bisogna fare la propria parte e oltre, se possibile. E anche perché in questo modo abbiamo scongiurato due prospettive critiche: l’arrivo massiccio di profughi all’albergo Prato Verde del capoluogo o alla Podesteria di Gombola, con il rischio di trovarsi contenitori ingestibili. Abbiamo dato molto più del necessario con una gestione decentrata in appartamenti, e non possono chiederci oltre. Adesso sta agli altri». In primis agli altri otto dell’Unione. A partire da Pavullo, dove (in base alla tabella del 18 aprile) di profughi ne mancano ancora 14. «Le normative vanno rispettate – rimarca il sindaco Luciano Biolchini – e se ci saranno privati che metteranno a disposizione locali, onoreremo la nostra quota. Ma non uno di più».
Concetto che ribadisce Antonio Benassi, capogruppo leghista a Pavullo e segretario per la montagna: «Non uno di più o faremo barricate - avverte – soprattutto perché in provincia ci sono ancora comuni molto al di sotto del dovuto». A Serra il dato dei “mancanti” salirebbe a 20, ma perché non registra ancora l’arrivo dei 10 già assegnati a due appartamenti a margine del capoluogo, zona caserma. Sembrava cosa fatta, invece la consegna dei locali è slittata. Poi c’è Fanano, che ancora non ha un profugo ma deve trovare posto per 10. Tuttora “a digiuno” anche Montecreto e Riolunato, dove però basta arrivare a 5. E altrettanti ne mancano ancora a Lama, dopo l’arrivo dei suoi primi 4 nei giorni scorsi in un appartamento seminuovo appena fuori da Montecenere: «Non stanno dando nessun problema – precisa il sindaco Fabio Canovi – e ci siamo già attivati con la Caleidos per far fare loro il corso d’italiano e anche uno sulla sicurezza sul lavoro, perché ci piacerebbe vederli impegnati in mansioni utili». Pievepelago deve prenderne ancora 3 e Sestola soltanto uno (perché da tempo ne ha già 7). «Montecreto si sta già attivando – nota il sindaco Leandro Bonucchi, anche presidente dell’Unione – e così devono fare gli altri comuni a zero. Mi sembra comunque che il Frignano nel complesso la sua parte la stia facendo, ospitando ad oggi 81 persone su un territorio fortemente decentrato».
Concetto che ribadisce Antonio Benassi, capogruppo leghista a Pavullo e segretario per la montagna: «Non uno di più o faremo barricate - avverte – soprattutto perché in provincia ci sono ancora comuni molto al di sotto del dovuto». A Serra il dato dei “mancanti” salirebbe a 20, ma perché non registra ancora l’arrivo dei 10 già assegnati a due appartamenti a margine del capoluogo, zona caserma. Sembrava cosa fatta, invece la consegna dei locali è slittata. Poi c’è Fanano, che ancora non ha un profugo ma deve trovare posto per 10. Tuttora “a digiuno” anche Montecreto e Riolunato, dove però basta arrivare a 5. E altrettanti ne mancano ancora a Lama, dopo l’arrivo dei suoi primi 4 nei giorni scorsi in un appartamento seminuovo appena fuori da Montecenere: «Non stanno dando nessun problema – precisa il sindaco Fabio Canovi – e ci siamo già attivati con la Caleidos per far fare loro il corso d’italiano e anche uno sulla sicurezza sul lavoro, perché ci piacerebbe vederli impegnati in mansioni utili». Pievepelago deve prenderne ancora 3 e Sestola soltanto uno (perché da tempo ne ha già 7). «Montecreto si sta già attivando – nota il sindaco Leandro Bonucchi, anche presidente dell’Unione – e così devono fare gli altri comuni a zero. Mi sembra comunque che il Frignano nel complesso la sua parte la stia facendo, ospitando ad oggi 81 persone su un territorio fortemente decentrato».
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