Io lavoro a Modena / «Le energie rinnovabili, il futuro»
Andrea Zanotti: «La formula giusta per farcela? Avere idee, innovare e Il coraggio di rischiare»
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MODENA Era il 2011 quando Andrea Zanotti, classe 1983, dopo una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale e qualche anno passato a lavorare nel settore delle energie rinnovabili decise di fondare la sua startup. Oggi Andrea ha 34 anni e la sua startup è diventata “Zanotti Energy Group”, un’azienda specializzata nella gestione di impianti a fonti rinnovabili con all’attivo una gestione di oltre 400 aziende e 500 privati, un team di 12 giovani laureati e un’idea di lavoro “flessibile” che si basa sul raggiungimento degli obiettivi aziendali e non sul marcare il cartellino. Andrea ha le idee chiare e guarda al futuro: «Nel mercato del lavoro c’è spazio per tutti. Ho sempre creduto nell’importanza delle idee innovative, del costante studio, impegno e nei giovani. Un altro elemento indispensabile è il coraggio di rischiare».
Come è nata l’idea della startup diventata poi “Zanotti Energy Group”?
«Il mercato delle rinnovabili nel 2007 era in piena espansione e tutte le aziende del settore erano orientate alla vendita e meno all’assistenza al cliente nella post-attivazione. Da qui è nata l’idea di creare un servizio ad-hoc per l’investitore e un supporto alle aziende installatrici così da garantire il corretto funzionamento dell’impianto e massimizzare l’investimento effettuato. Nel 2011 quindi con convinzione e un pizzico di follia, ho deciso di dare forma alla mia idea, fondando una startup che, attraverso pacchetti personalizzati, fosse in grado di affiancare il titolare dell’impianto nella gestione ordinaria, controllando la produzione e i ricavi, individuando le migliori soluzioni in base alle esigenze del cliente. L’idea è stata testata su 30 clienti e da lì si è sviluppata la nostra azienda, da 30 siamo passati a 175 aziende nel 2013, 230 nel 2014 fino ad oggi con 415 aziende. L’anno scorso, inoltre, abbiamo fondato una seconda startup, “Service Partner Solution” con la quale abbiamo sviluppato “WhatSun”, un’applicazione gratuita scaricabile da tutti i dispositivi, dedicata ai titolari privati di impianti fotovoltaici con la quale si può monitorare la produzione domestica di energia e, ad oggi, abbiamo già oltre 500 clienti registrati in tutta Italia».
Un concetto di azienda innovativa e di lavoro “flessibile”, di cosa si tratta?
«Il nostro Team è formato da 12 persone, ognuno si organizza il proprio lavoro in un modo del tutto indipendente, nessun obbligo di presenza fisica in ufficio ma con la possibilità di lavorare da casa attraverso il nostro server online. L’importante è il raggiungimento di obiettivi aziendali non la timbratura del cartellino. Credo sia il futuro, ti gestisci il tuo tempo e ne dedichi altrettanto alla famiglia e alla tua vita privata, un valore per me molto importante da cui non si può prescindere».
La media di età nella sua azienda è 34 anni, giovani e laureati, un connubio vincente?
«Credo proprio di si, la mia azienda ne è la prova. La laurea è importante, ti insegna non solo nozioni base, ma è anche una scuola di vita. Il lavoro del futuro me lo immagino così, a noi questo metodo sta premiando. I giovani sono intelligenti, freschi, creativi e intraprendenti e il futuro è nelle loro mani».
Dal 2015 collaborate con Enel.
«Esatto, la collaborazione si chiama “ENEL-ZEG” ed è un importante percorso condiviso per l’innovazione del settore degli impianti di produzione da fonti rinnovabili connessi alla rete. Grazie all’esperienza di ENEL nel settore dell’energia elettrica ed al nostro know how è stato possibile intraprendere nel 2015 questa avventura che nel 2017 ha già portato i primi risultati e siamo certi ci daràsoddisfazioni e porterà un po’ di rivoluzione e novità in questo settore».
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