«Io, speronata da una Ferrari durante un garino sulla Bretella»
Formigine. La donna ferita nell’incidente di sabato: «Tre Rosse correvano tra di loro a tutta velocità Una mi ha centrato e mandato in testacoda. Un motociclista mi ha salvata liberandomi dall’abitacolo»
FORMIGINE. «Sono viva per miracolo e solo perché un motociclista ha rischiato la vita per farmi uscire dall’auto».
Questo il racconto della donna ferita in un grave incidente accaduto sabato sulla bretella Modena-Sassuolo, anche se quello che proprio non va giù alla signora S.G. è che «la Ferrari che mi ha tamponato fosse impegnata in un “garino”».
Ricostruiamo con ordine la vicenda. È sabato pomeriggio e siamo sulla bretella che collega Modena a Sassuolo. S.G., residente a Modena, si trova sulla corsia di destra e sta viaggiando verso Sassuolo all’altezza di Ponte Fossa. Alle sue spalle sopraggiungono tre Ferrari, una delle quali entra in contatto con la Ford Fiesta guidata dalla donna modenese.
«Mi ha tamponato con violenza, facendomi letteralmente volare via». La forza dell’urto è tale da farle perdere completamente il controllo della vettura: «L’auto ha iniziato a roteare su se stessa, a fortissima velocità fino a fermarsi contro il jersey centrale, con il muso rivolto contromano».
Una situazione delicatissima, dato che le auto che sopraggiungevano da Modena avrebbero potuta impattarla frontalmente a tutta velocità.
La fortuna è che un motociclista ha la lucidità, la freddezza e il coraggio di scendere in mezzo alla tangenziale e intervenire: «Provate ad immaginare. Ero bloccata in auto, da un lato dal jersey e dall’altro dalla mia portiera che non si apriva e vedevo le macchine che mi arrivavano incontro. Questo ragazzo è riuscito a sbloccare la portiera e a tirarmi fuori dall’abitacolo, per poi deviare il traffico nell’unica corsia rimasta libera, evitando così ulteriori scontri».
L’atteggiamento coraggioso del motociclista stona con la descrizione che S.G. fa del comportamento di chi l’ha tamponata: «Due Ferrari non si sono nemmeno fermate ed hanno proseguito dritto - racconta -, la terza, quella che mi ha centrato si è fermata e credo che lo abbia fatto solo perché uno pneumatico è esploso e aveva la coppa dell’olio rotta: infatti non si è minimamente preoccupato di prestarmi soccorso».
Anzi: «Il conducente ha cercato di mettere le mani addosso ad un altro automobilista che aveva visto tutta la scena e stava annotando le targhe delle due Ferrari che se ne erano andate».
La donna è stata poi soccorsa dal 118, ha diverse contusioni, ma è soprattutto provata dal punto di vista psicologico per il trauma subito: «È stato terribile ed ora faccio fatica persino a dormire. È inammissibile che ci siano persone che utilizzino le strade pubbliche come circuiti per gareggiare: potevo morire, è solo per un miracolo che sono qui a raccontare quanto accaduto».
Giovanni Balugani
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