il meglio (per me) della mia città
Cristina Cavani, dalla Manifattura al K2 e Altero fino alle imprese al campo scuola
di CRISTINA CAVANI
Cristina Cavani, direttrice della Fondazione San Filippo Neri e presidente del Quartiere numero 4, racconta la sua città. Quella legata ai ricordi della sua adolescenza, tra i gelati al K2, la...
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Cristina Cavani, direttrice della Fondazione San Filippo Neri e presidente del Quartiere numero 4, racconta la sua città. Quella legata ai ricordi della sua adolescenza, tra i gelati al K2, la passione per la pallavolo nata al PalaMolza, la famosa e “inimitabile” pizza di Altero, il campo scuola, fino ai racconti di una Modena diversa, cresciuta, come anche Cristina. E allora si arriva al ristorante “Il pesce pazzo”, alla “Muccheria”, la gelateria dove oggi vanno i suoi figli, fino al Monumento agli invalidi sul lavoro, o ancora al suo parrucchiere di fiducia, “Salphon”, o alla ex Manifattura Tabacchi che, per Cristina Cavani, rappresenta, in qualche modo, l’innovazione modenese.
1) La ciminiera della manifattura. In questa struttura mi sembra di scorgere la capacità di innovazione che caratterizza Modena.
2) La gelateria K2. Era il ritrovo per eccellenza degli adolescenti degli anni 80, Vespa e Monclear i simboli di un’epoca che comprendeva, appunto, anche il rito del gelato nel locale di corso Canalgrande.
3) Il Pala Molza. Qui è nata la pallavolo modenese e anche la mia passione per questo sport.
4) Il muretto della B.V.A. Via Rangoni. Le prima uscite con gli amici restano per sempre, non si scordano mai.
5) La pizzetta da Altero. Da sempre la pizza a quadrotti. Inimitabile e unica.
6) Il campo scuola. Quante corse e quanti ricordi… La ragazza più veloce di Modena!
7) Il pesce pazzo. Il Ristorante più strano di Modena. I camerieri escono con i piatti pronti in mano, girano tra i tavoli e gridano “Spaghetti alle vongole… spaghetti alle vongole” chi li vuole alza la mano e via. Particolare.
8) La Muccheria. La gelateria dei miei figli. E anche le loro prime uscite da soli.
9) Il monumento agli invalidi sul lavoro. Tutti i giorni ci passo accanto…. Il lavoro è fondamentale ma altrettanto fondamentale è che sia svolto in sicurezza e quel monumento è lì per ricordarci in quanti hanno perso la propria vita o hanno una invalidità per tutta la vita.
10) Salphon. Il mio parrucchiere da sempre e di fiducia. Pettina me, mio marito e i miei figli da sempre.
1) La ciminiera della manifattura. In questa struttura mi sembra di scorgere la capacità di innovazione che caratterizza Modena.
2) La gelateria K2. Era il ritrovo per eccellenza degli adolescenti degli anni 80, Vespa e Monclear i simboli di un’epoca che comprendeva, appunto, anche il rito del gelato nel locale di corso Canalgrande.
3) Il Pala Molza. Qui è nata la pallavolo modenese e anche la mia passione per questo sport.
4) Il muretto della B.V.A. Via Rangoni. Le prima uscite con gli amici restano per sempre, non si scordano mai.
5) La pizzetta da Altero. Da sempre la pizza a quadrotti. Inimitabile e unica.
6) Il campo scuola. Quante corse e quanti ricordi… La ragazza più veloce di Modena!
7) Il pesce pazzo. Il Ristorante più strano di Modena. I camerieri escono con i piatti pronti in mano, girano tra i tavoli e gridano “Spaghetti alle vongole… spaghetti alle vongole” chi li vuole alza la mano e via. Particolare.
8) La Muccheria. La gelateria dei miei figli. E anche le loro prime uscite da soli.
9) Il monumento agli invalidi sul lavoro. Tutti i giorni ci passo accanto…. Il lavoro è fondamentale ma altrettanto fondamentale è che sia svolto in sicurezza e quel monumento è lì per ricordarci in quanti hanno perso la propria vita o hanno una invalidità per tutta la vita.
10) Salphon. Il mio parrucchiere da sempre e di fiducia. Pettina me, mio marito e i miei figli da sempre.
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