Fashion made in Italy un quartier generale al servizio delle aziende
Compie due anni la Fondazione voluta da Alberto Masotti creata a Bologna in collaborazione con l’ateneo felsineo
Fondazione Fashion Research Italy, istituzione fortemente voluta da Alberto Masotti (storico patron de “La Perla”) con l’ateneo di Bologna, compie due anni. Nata con l’obbiettivo di valorizzare e promuovere le eccellenze manifatturiere protagoniste della storia del fashion Made in Italy, la Fondazione attraverso un polo didattico-espositivo, che sarà fruibile da settembre in via del Fonditore 12 a Bologna, è sempre a disposizione delle aziende del territorio emiliano romagnolo. La sua opera va dalla tutela degli archivi fotografici aziendali, alla formazione e ricerca tecnologica nei vari settori del comparto manifatturiero, dando visibilità a nuovi talenti e alle tendenze creative. L’ambizione di Masotti è costituire un terreno d’incontro e scambio per i vari attori del settore moda, orientato all’innesco di un processo virtuoso a servizio delle aziende e della collettività. La formazione di un archivio di textile design, fashion advertising e storia della moda metterà a disposizione di studiosi e creativi un patrimonio di ispirazione utile per tramutare la tradizione in valore di mercato.
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E da alcuni mesi si sta lavorando alacremente al progetto di catalogazione e digitalizzazione di immagini di moda delle aziende che hanno aderito (come Les Copains, il gruppo di Alberta Ferretti, La Perla, Furla, Borbonese, WP e molti altri), progetto che è aperto ovviamente a tutte le aziende del territorio e che ha lo scopo di mantenere la memoria storica dei brand costruita attraverso le campagne pubblicitarie e le immagini fotografiche dei capi. Tutto sarà digitalizzato perché è questo il linguaggio della comunicazione odierno e moderno. Le imprese devono saper comunicare non solo in modo futuribile, ma soprattutto attraverso la propria tradizione, il proprio heritage. Qualche anno fa Fashion Research Italy ha acquistato l’intero archivio aziendale e la biblioteca di un importante converter di Milano, Renzo Brandone.
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Recentemente ha ricevuto in donazione l’archivio aziendale del brand Emmanuel Schvili. Entrambi i fondi testimoniano l’impegno della Fondazione nella conservazione, interpretazione e valorizzazione del patrimonio industriale d’ambito manifatturiero, ma non solo. I due nuclei archivistici, ai quali sicuramente nel corso del tempo se ne aggiungeranno altri, sono l’esito della profonda convinzione che l’heritage sia la chiave di volta per le aziende che vogliono differenziarsi sul mercato globale. Il Fashion Photography Archive incrementa le funzionalità della consultazione, aspetto di primaria importanza sia per chi gli si approccia per ragioni di studio sia per l’azienda. Il database (sviluppato e sostenuto da Promemoria di Torino) ha infatti la specificità di organizzare, per mezzo di una schedatura ad albero, una serie di informazioni e materiali: dal comunicato stampa, cataloghi, look book, ai video e corti legati alle campagne e altri materiali di comunicazione.
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La partnership con l’Università degli Studi di Bologna si è rivelata fondamentale nell'avviare un master di alta formazione sulla comunicazione e il multi-media design e nell'impiego dei tirocinanti nella schedatura e catalogazione dei materiali delle Maison che fino ad oggi hanno aderito al progetto. Per informazioni visitare il sito www.fashionresearchitaly.org
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