Gli assessori cancellano le scritte
Fiorano. Parenti, Biagini e Amici al lavoro sui muri dove erano comparse frasi inneggianti al fascismo
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FIORANO. Gli assessori Fiorella Parenti, Marco Biagini e Riccardo Amici hanno scelto, per sottolineare il valore e l’attualità della Festa della Liberazione, di cancellare le scritte inneggianti al fascismo, tracciate sul muro della ex Cisa-Cerdisa. Il sindaco Francesco Tosi, nel suo intervento in apertura dello spettacolo ‘Terre e libertà’ che ha visto protagoniste tre quinte delle scuole primarie e il complesso Flexus, è intervenuto sfidando gli autori delle scritte: «Abbiamo citato il nazifascismo: non posso esimermi dal fare appello a chi nei giorni scorsi ha imbrattato muri del nostro territorio con scritte inneggianti al fascismo con tanto di svastica; a lui chiedo di abbandonare la vigliaccheria in cui si nasconde e, se è un uomo, venga a dichiarare la propria identità e si autodenunci, accettando il confronto di idee».
Il Teatro Astoria era gremito quando l’altro giorno il sindaco Francesco Tosi, con il suo intervento, ha dato la parola, espressa attraverso le canzoni, a tre classi quinte delle primarie, per concludere guardando al futuro la Festa della Liberazione. I ragazzi della VC della scuola Enzo Ferrari, della VB della scuola Luisa Guidotti e della VB della scuola Ciro Menotti accompagnati dal Gruppo Flexus, hanno raccontato con parole, musica, immagini e storie affrontate in chiave multiculturale per raccontare sogni, ideali, lotte e conquiste e comprendere il senso e il valore della storia. Sono canti popolari su tematiche quali la libertà, l’indipendenza, il lavoro e l’emigrazione, il rispetto e l’uguaglianza nell’ambito di un progetto dell’associazione culturale Caotica, che nel corso dell’anno ha portato le classi coinvolte a scoprire la musica popolare dei diversi continenti, dall’America all’Africa, passando per Cuba e arrivando in Italia. Dopo il saluto del sindaco, con a fianco l’assessore Fiorella Parenti, il gruppo degli Alpini ha consegnato il tricolore alle tre classi, ricordando come lo stesso tricolore sventoli su una scuola materna in Russia, costruita dagli Alpini ed è come simbolo di pace e di solidarietà che il tricolore viene consegnato alle tre classi.
Il Teatro Astoria era gremito quando l’altro giorno il sindaco Francesco Tosi, con il suo intervento, ha dato la parola, espressa attraverso le canzoni, a tre classi quinte delle primarie, per concludere guardando al futuro la Festa della Liberazione. I ragazzi della VC della scuola Enzo Ferrari, della VB della scuola Luisa Guidotti e della VB della scuola Ciro Menotti accompagnati dal Gruppo Flexus, hanno raccontato con parole, musica, immagini e storie affrontate in chiave multiculturale per raccontare sogni, ideali, lotte e conquiste e comprendere il senso e il valore della storia. Sono canti popolari su tematiche quali la libertà, l’indipendenza, il lavoro e l’emigrazione, il rispetto e l’uguaglianza nell’ambito di un progetto dell’associazione culturale Caotica, che nel corso dell’anno ha portato le classi coinvolte a scoprire la musica popolare dei diversi continenti, dall’America all’Africa, passando per Cuba e arrivando in Italia. Dopo il saluto del sindaco, con a fianco l’assessore Fiorella Parenti, il gruppo degli Alpini ha consegnato il tricolore alle tre classi, ricordando come lo stesso tricolore sventoli su una scuola materna in Russia, costruita dagli Alpini ed è come simbolo di pace e di solidarietà che il tricolore viene consegnato alle tre classi.
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