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La “bufala” dei biglietti Seta rincarati

La “bufala” dei biglietti Seta rincarati

Non è ancora scemato il clamore per l’atto vandalico compiuto, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, dai tre giovani studenti minorenni ai danni dell’istituto Meucci e dell’azienda Seta. In circa...

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Non è ancora scemato il clamore per l’atto vandalico compiuto, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, dai tre giovani studenti minorenni ai danni dell’istituto Meucci e dell’azienda Seta. In circa mezzo milione di euro si è quantificato il danno, risultato della notte "brava", cifra che non spetterà pagare agli utenti dell'azienda Seta, come invece vorrebbe la voce serpeggiata in questi giorni sul web. Quasi certamente le famiglie dei vandali saranno chiamate a risarcire, infatti, 80mila euro per ciascuno dei cinque pullman danneggiati, oltre ai 70mila euro per avere devastato cancellate e atrio dell’ingresso principale dell’istituto Meucci (nella foto). Alcuni "fantasiosi", poi, hanno paventato che i biglietti dell’autobus avessero subìto un aumento di prezzo al fine di risarcire i cinque mezzi distrutti. Seta, interpellata in merito, risponde che «prima ancora che priva di ogni fondamento, la notizia è priva di ogni logica: nessun rincaro è stato predisposto a seguito dei recenti avvenimenti. Oltre a non poter godere di tali veloci tempistiche, Seta non ha alcun potere di modificare le tariffe, compito che spetta invece all'Agenzia per la Mobilità». Nel frattempo, la stazione delle corriere continua ad essere bersaglio dei vandali, complice il fatto che non è protetta da recinzioni ed è quindi facilmente raggiungibile da parte di qualsiasi balordo. (vale.cam.)

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