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Modena, turisti nel Duomo: «Maltrattati e offesi dal nuovo custode»

di Carlo Gregori
Modena, turisti nel Duomo: «Maltrattati e offesi dal nuovo custode»

Guida e comitiva di turisti bolognesi presi a male parole Don Orfeo: figura “in rodaggio”, sappiamo delle lamentele

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MODENA. I turisti sono seduti a un banco nel Duomo e ascoltano le audioguide. La loro guida, una professionista modenese di lungo corso, viene improvvisamente avvicinata dal nuovo sacrestano che la strattona al gomito e l’attacca a male parole. I turisti restano basiti sentendo che sia lei che due bolognesi del gruppo, accanto alla guida, vengono offesi. Il sacrestano alza la voce e, senza lasciare spazio a discussioni, taglia corto: la visita alle singole opere in giro per il Duomo non l’avrebbero fatta. La guida in particolare: la conosce, è una “profana”, non è giusto che stia in Duomo, afferma categoricamente.


A raccontare questo sconcertante episodio attraverso mail di segnalazione, sono alcuni turisti di San Giovanni in Persiceto arrivati apposta a Modena per conoscere da vicino i tesori del Duomo, che è sì forse il massimo luogo sacro modenese ma è anche un monumento e contenitore di opere d’arte patrimonio dell’Unesco.
La vicenda si è svolta nell’arco di pochi minuti. Del fatto è stato informato Don Orfeo Cavallini che ha mostrato la massima disponibilità ad ascoltare le lamentele e a risolvere il problema. Resta però il fatto che anche altre guide turistiche hanno lamentato un trattamento rude e talvolta maleducato da parte di questo nuovo sacrestano, un uomo dell’Est Europa (nulla a che fare con gli altri addetti alla sacrestia del Duomo sui quali non ci sono mai state lamentele).


L’episodio in questione è avvenuto domenica alle 10.30 e il gruppo dei 40 bolognesi del Persicetano stava ascoltando la storia del Duomo in cuffia. Poi è comparso il sacrestano. Racconta l’organizzatrice della gita, Liana: «Durante la visita dell'interno della cattedrale purtroppo, nonostante non facessimo rumore, siamo stati più volte ripresi da un “custode” il quale non ci ha permesso di vedere alcune opere. Quando gli abbiamo chiesto il motivo la risposta è stata “perché di no”. Veramente un peccato! Vorrei esprimere il mio disappunto per l'accaduto».
La guida presa di mira da questo sacrestano è una modenese con due lauree e l’abilitazione da guida turistica. Inoltre, fa il suo lavoro da molti anni e, in passato non ha mai avuto motivo di alterchi con personale del Duomo. Tutto è cambiato due mesi fa. Il nuovo sacrestano l’ha affrontata all’improvviso una prima volta il 24 marzo quando stava svolgendo un sopralluogo con altre guide. Racconta una di queste guide: «Siamo state redarguite e prese a male parole dal sacrestano; ci ha intimato il silenzio e detto che durante le visite con i gruppi i turisti devono stare seduti e la spiegazione va fatta da fermi. Sempre in modo violento ci ha mandato fuori dalla chiesa. Siamo rimaste molto stupite da questo comportamento davvero disdicevole ed amareggiate dalla mancanza di rispetto verso la nostra professione».
La Curia è stata informata e il parroco sta già provvedendo. Spiega don Orfeo. «Sappiamo cosa sta succedendo. Le lamentele riguardano un nuovo aiutante e vorrei sottolineare che è in prova. Da gennaio abbiamo dovuto adottare questa nuova figura che chiamiamo sacrestano ma di fatto deve controllare che i turisti in Duomo si comportino in maniera consona al luogo sacro. Purtroppo, con l’afflusso aumentato di turisti sono aumentati anche i maleducati e coloro che non rispettano l’ambito spirituale e religioso della Cattedrale. Per questo abbiamo messo un addetto a controllare il Duomo. Comunque siamo a conoscenza delle lamentele e ne terremo conto quando si tratterà di fare una prima valutazione di questa esperienza che per noi è ancora in fase di rodaggio».

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