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Palagano, mazzette Anas L’ex sindaco Guigli è di nuovo in libertà

di Daniele Montanari
Palagano, mazzette Anas L’ex sindaco Guigli è di nuovo in libertà

Per il giudice non c’è pericolo di inquinare prove Ancora ai domiciliari Bertini, manager 53enne di Lama

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PALAGANO. È di nuovo in libertà l'ex sindaco di Palagano Domenico Guigli. Il gip del Tribunale di Firenze Angelo Antonio Pezzuti ha accolto l'istanza presentata venerdì dai suoi avvocati Susanna Iori e Daniela Goldoni riconoscendo che per l'ex imprenditore 67enne della Stradedil di Boccassuolo non sussiste pericolo di reiterazione del reato, inquinamento delle prove o fuga. Pur continuando ad essere indagato, dopo una settimana ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari. Nell'ambito dell'inchiesta sul presunto giro di tangenti e favori che coinvolge l’ex capo di compartimento Anas Toscana Antonio Mazzeo e l’ex capo servizio amministrativo Anas Toscana Roberto Troccoli (arrestati nel settembre 2015) per Guigli l'accusa è di aver dato a Troccoli 20mila euro di mazzette (che si sarebbe spartito al 50% con Mazzeo) a fronte di un appalto alla Stradedil di Boccassuolo. «È stato riconosciuto che non ha più nulla a che fare con la società – sottolinea l'avv. Iori – in cui è uscito nel settembre 2015 mantenendo solo una quota di minoranza del 9,5% che peraltro ha intenzione di dismettere. È ovviamente felice della notizia: mi ha detto che la prima cosa che ha intenzione di fare è andare un po' nei boschi a rilassarsi cercando funghi».

Responso diverso per il geometra 53enne di Lama Mocogno Paolo Bertini, socio della ditta di costruzioni “Crovetti Dante” di Pieve, accusato di aver pagato 2mila euro per una vacanza di Capodanno di Mazzeo in un resort a Val di Luce. Nonostante venerdì abbia risposto a tutte le domande, il giudice non ha ritenuto che dalla sua deposizione siano emersi elementi sufficienti a modificare il quadro probatorio. Non è bastato al manager l'aver sostenuto che con i 2mila euro versati aveva fatto a Mazzeo solo la cortesia di anticipargli un importo (per prenotare la vacanza) che lui poi gli avrebbe integralmente rifuso. La Procura gli ha contestato che i suoi viaggi in Val di Luce sarebbero stati almeno tre, denotando un interessamento eccessivo. La sua difesa si riserva comunque di ripresentare istanza di revoca dei domiciliari all'emergere di nuovi elementi.

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