Carpi, Papa Francesco sceglie il lambrusco per il viaggio in Egitto
E il 3 maggio sarà inaugurato l’”Orto del vescovo”: le coltivazioni verranno date a famiglie bisognose
CARPI. Papa Francesco ha scelto il lambrusco per il pranzo del suo viaggio in Egitto.
La notizia è stata data dal vescovo Francesco Cavina durante un pranzo offerto alla stampa al ristorante 25 dopo la visita del Pontefice. Papa Bergoglio ha avuto modo di apprezzare il lambrusco rosato etichetta “Piazza Martiri” della Cantina di Carpi e Sorbara durante il pranzo in Seminario il 2 aprile scorso. Dal Vaticano, quindi, è arrivata un’ordinazione di due casse per un totale di 24 bottiglie. Monsignor Cavina, per eleganza, non ha voluto rivelare quale sarà la cantina prescelta, ma è facile supporre si tratti proprio della Cantina di Carpi e Sorbara, la stessa che ha rifornito di bottiglie il pranzo del Pontefice in Seminario.
Il lambrusco carpigiano volerà così in Egitto, sulla tavola del pranzo papale. La curiosità è ancora più singolare se si considera che in Egitto la maggioranza della popolazione sia musulmana. Il problema in realt non si pone perché il pranzo si terrà in Nunziatura, una zona extraterritoriale.
Ieri è stata rivelata un’altra anteprima che di certo permetterà di tirare un sospiro di sollievo a numerose famiglie in difficoltà. Il 3 maggio, alle 10.45 verrà inaugurato “L’orto del vescovo”: sarà possibile vedere monsignor Cavina, vanga alla mano, dare il via a un progetto che prevede la coltivazione dei cinque ettari adibiti a orto biologico accanto a Villa Chierici, unita alla scuola alberghiera.
La frutta e la verdura ricavate dall’orto saranno il contenuto di sporte alimentare che verranno donate alle famiglie indigenti con figli.
Le famiglie saranno scelte tramite le Caritas e le parrocchie.
«Il terreno è di proprietà della Diocesi - ha spiegato Paolo Ranieri, fiduciario economico vescovile - Tramite l’orto verranno riempite sporte con frutta e verdura che verranno date sia a famiglie italiane, sia straniere che ne abbiano bisogno. A coltivare il terreno saranno i ragazzi di Villa Chierici e per loro questa sarà un’importante esperienza formativa. A ogni Caritas o parrocchia verrà consegnata una sporta con una quantità di frutta e verdura sufficiente al fabbisogno di una settimana». Un’iniziativa che, di certo, sarà apprezzata, visto il numero crescente di famiglie indigenti che fanno domanda di aiuto.
Serena Arbizzi
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