PAVULLO
Riconosce sul giornale chi lo rapinò di 2mila euro
PAVULLO. Arrivano subito i primi riconoscimenti da parte dei truffati nei confronti dei tre sinti arrestati sabato a Benedello dai carabinieri di Pavullo: il 60enne Davide Riviera e i suoi due figli...
1 MINUTI DI LETTURA
PAVULLO. Arrivano subito i primi riconoscimenti da parte dei truffati nei confronti dei tre sinti arrestati sabato a Benedello dai carabinieri di Pavullo: il 60enne Davide Riviera e i suoi due figli Sandro (37) e Cinziano (22). Un pensionato 72enne si è presentato in caserma dopo aver visto le foto riconducendo alla banda l'episodio choc di cui è stato vittima il 15 aprile. L'anziano, residente in frazione, tornato dal capoluogo verso le 12 dopo aver prelevato 2mila euro (per le spese di Pasqua), si è trovato davanti casa la famigerata Volvo scura con un soggetto dentro e gli altri due fuori. Uno si avvicina, gli fa vedere il tesserino da falso maresciallo e gli intima di mostragli le banconote nel portafogli. Lui tira fuori 500 euro e questi gli dice una frase del tipo: “Questi sono soldi falsi, provento di reato: io e il mio collega sappiamo che ne ha altri addosso”. Lui replica: “Chiamo il 112”. Allora i due gli bloccano la mano e gli tirano fuori gli altri 1500 che aveva nel taschino avvertendolo: “Non chiamare nessuno, sennò ti ammanettiamo”. E via. Una truffa diventata quindi rapina. (d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
