Castelfranco, rissa tra genitori alla partita dei figli: diffidato un padre
Stadio vietato per un anno dopo i pugni in tribuna a Pavullo Identificato da Digos e carabinieri il 46enne di Castelfranco
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CASTELFRANCO. Doveva essere Daspo e Daspo è stato. Un genitore di origini albanesi, residente a Castelfranco, sarà così costretto a stare lontano dalle manifestazioni sportive per un anno. Lontano, dunque, anche dalle partite di calcio del figlio, palcoscenico che lo scorso febbraio ha visto protagonista il 46enne di un episodio a dir poco grave. Durante la gara della categoria Allievi Interprovinciali, dunque valida per i campionati giovanili, tra la Pavullese e Valsa Gold, il genitore si fa notare sin dai primi minuti della partita per continue offese all’arbitro.
Una litania continua quasi che il direttore di gara fosse la causa della sconfitta della squadra, quella ospite, in cui milita il figlio.
Sulle tribuna del campo “Galloni” in via Serra di Porto a Pavullo c’è qualcuno, una mamma in particolare, che prova a rimproverarlo o almeno a calmare la sua rabbia contro il fischietto di turno. Il genitore “nervoso” non ci sta e a quel punto scatta il putiferio. Interviene anche un dirigente della Pavullese che invita l’uomo ad abbandonare l’impianto sportivo. Non c’è però nulla da fare, il papà prima si scaglia verbalmente contro chiunque provi a placarlo, poi risalendo i gradoni della tribunetta in cemento rifila un violento cazzotto proprio a chi si era proposto di accompagnarlo lontano dal campo e da quella partita. Una partita ormai interrotta dal parapiglia che si sta svolgendo fuori dal terreno di gioco.
Sotto gli occhi dei ragazzi attoniti va comunque avanti la scenata. Il genitore sembra placare le sue ira, poi l’adrenalina gioca nuovamente un brutto scherzo all’uomo che, non contento, colpisce ancora. Questa volta a farne le spese è un altro genitore che è lì al suo fianco. Intervengono sul posto i carabinieri della vicina stazione di Pavullo che, ovviamente, procedono con gli accertamenti del caso. Scatta di conseguenza l’indagine sull’accaduto che si conclude, come detto, con il Daspo per un anno al papà protagonista della rissa, disposto dal questore di Modena dopo tutta l’istruttoria elaborata dalla Digos. (e.b.)
Una litania continua quasi che il direttore di gara fosse la causa della sconfitta della squadra, quella ospite, in cui milita il figlio.
Sulle tribuna del campo “Galloni” in via Serra di Porto a Pavullo c’è qualcuno, una mamma in particolare, che prova a rimproverarlo o almeno a calmare la sua rabbia contro il fischietto di turno. Il genitore “nervoso” non ci sta e a quel punto scatta il putiferio. Interviene anche un dirigente della Pavullese che invita l’uomo ad abbandonare l’impianto sportivo. Non c’è però nulla da fare, il papà prima si scaglia verbalmente contro chiunque provi a placarlo, poi risalendo i gradoni della tribunetta in cemento rifila un violento cazzotto proprio a chi si era proposto di accompagnarlo lontano dal campo e da quella partita. Una partita ormai interrotta dal parapiglia che si sta svolgendo fuori dal terreno di gioco.
Sotto gli occhi dei ragazzi attoniti va comunque avanti la scenata. Il genitore sembra placare le sue ira, poi l’adrenalina gioca nuovamente un brutto scherzo all’uomo che, non contento, colpisce ancora. Questa volta a farne le spese è un altro genitore che è lì al suo fianco. Intervengono sul posto i carabinieri della vicina stazione di Pavullo che, ovviamente, procedono con gli accertamenti del caso. Scatta di conseguenza l’indagine sull’accaduto che si conclude, come detto, con il Daspo per un anno al papà protagonista della rissa, disposto dal questore di Modena dopo tutta l’istruttoria elaborata dalla Digos. (e.b.)
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