Ferraresi (5 Stelle): «L’inchiesta cemento rimanga a Modena»
«Sono molto preoccupato per il possibile trasferimento dell’inchiesta “Cubetto” sul calcestruzzo depotenziato, da Modena a Piacenza». Lo dice il deputato M5S Vittorio Ferraresi. «L’indagine è molto...
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«Sono molto preoccupato per il possibile trasferimento dell’inchiesta “Cubetto” sul calcestruzzo depotenziato, da Modena a Piacenza». Lo dice il deputato M5S Vittorio Ferraresi. «L’indagine è molto delicata, e non riguarda solo imprese private, ma anche con immenso dolore una scuola appena costruita a Finale, che doveva essere antisismica e centro nevralgico per le emergenze nel nostro paese. Con fatica e dedizione gli organi inquirenti hanno portato avanti una difficile indagine che è già arrivata ad importanti acquisizione di prove, nel silenzio assordante ed imbarazzo delle forze politiche di maggioranza che governano questi territori. Ora la decisione del giudice l’8 maggio potrà trasferire tutto il fascicolo delle indagini condotte fin’ora dalla Procura di Modena alla Procura di Piacenza - insiste Ferraresi - questo potrebbe comportare lungaggini enormi e tempi dilatati, non solo per il trasferimento materiale del fascicolo, ma anche perché il Pubblico Ministero di Piacenza dovrà così studiarsi, in caso di trasferimento, da capo tutto che riguarda in gran parte una situazione territoriale sconosciuta, in riferimento alle modalità di azione e alle vittime di questi possibili atti criminali: le imprese private ed i cittadini di Finale, nonché chi ha finanziato la scuola».
Ma Ferraresi evidenza anche i rischi ulteriori del trasferimento per competenza territoriale: «In futuro vediamo lo spettro della prescrizione degli ipotizzati reati commessi, che vanno dall’associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata per ottenere erogazioni post sisma, fino alla falsità ideologica. Se non si si procede celermente, ancora una volta grazie alla prescrizione i possibili colpevoli la faranno franca, e sarebbe una doppia vergogna, perché queste persone avrebbero lucrato impunemente sulla pelle di lavoratori e studenti di un territorio già colpito dal sisma del 2012. Spero vivamente quindi che l’inchiesta possa rimanere nel territorio ove si è sviluppata e sostanzialmente ove sono state realizzate le opere che l’hanno fatta partire».
Ma Ferraresi evidenza anche i rischi ulteriori del trasferimento per competenza territoriale: «In futuro vediamo lo spettro della prescrizione degli ipotizzati reati commessi, che vanno dall’associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata per ottenere erogazioni post sisma, fino alla falsità ideologica. Se non si si procede celermente, ancora una volta grazie alla prescrizione i possibili colpevoli la faranno franca, e sarebbe una doppia vergogna, perché queste persone avrebbero lucrato impunemente sulla pelle di lavoratori e studenti di un territorio già colpito dal sisma del 2012. Spero vivamente quindi che l’inchiesta possa rimanere nel territorio ove si è sviluppata e sostanzialmente ove sono state realizzate le opere che l’hanno fatta partire».
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