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Le scuole vanno in piazza «Condanniamo i vandali» 

di Serena Arbizzi
Le scuole vanno in piazza «Condanniamo i vandali» 

Domani il corteo promosso dal Meucci ed esteso agli altri istituti carpigiani Dopo il fermo dei tre minorenni un presidio davanti al Comune contro il degrado

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Partirà domani mattina dopo la ricreazione, alle 11, e si intitolerà “Noi amiamo il Meucci” il corteo organizzato da tanti studenti e professori contro il grave atto di cui la scuola è stata teatro esattamente una settimana fa. Tre vandali, di cui due 16enni e un 17enne, hanno rubato cinque autobus della linea cittadina “Arianna”, hanno guidato per circa due ore per tutta la città e durant e il raid, si sono scagliati contro le cancellate dell’istituto per ragionieri e le cancellate. In tutto hanno provocato quasi mezzo milione di euro di danni. I tre si trovano in una comunità dopo la convalida del fermo.
«Aspetteremo la fine dell’intervallo, poco dopo le 11 per riunirci - spiega Susanna Pedrazzi, prof del Meucci, tra gli organizzatori del corteo - Poi ci dirigeremo verso via Peruzzi, dove, probabilmente si aggiungeranno partecipanti delle altre scuole alle quali abbiamo esteso l’invito. Il percorso del corteo prevede, dopo via Peruzzi, via Catellani, via San Francesco, corso Alberto Pio. Ci fermeremo di fronte al Municipio dove i ragazzi hanno preparato un momento di riflessione con lettura di brani scelti da loro».
La preside Teresa De Vito ha diramato una circolare in cui informa che «il grave atto delinquenziale che ha colpito il nostro istituto richiede una risposta corale di ogni componente della scuola e della cittadinanza tutta. Saremo al fianco degli studenti che nella stessa giornata e nelle stesse ore hanno deciso di manifestare contro l’azione criminale di personaggi inqualificabili che hanno messo in discussione il diritto all’istruzione, garantito della nostra Costituzione».
Si prevede che in molti cittadini parteciperanno al corteo: anche il vescovo Francesco Cavina sta riflettendo sul prendervi parte. Sul caso dei vandali interviene anche il consigliere provinciale di Forza Italia, Antonio Platis. «Dopo la convalida del fermo è necessario intervenire subito sull’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza - sottolinea Platis - Carpi conta 69 telecamere dotate delle più moderne tecnologie eppure quella notte nessuno si è accorto, almeno ufficialmente, dell’ingresso al deposito, degli autobus rubati, della scuola distrutta e delle ore di scorribanda per la città. È necessario un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».

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