INCONTRO AL CORNI-DA VINCI
«Ragazzi, Berselli era divertente»
Il produttore tv Quartarone: «Parlava di temi difficili con semplicità»
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Smartphone in tasca e cappellini, per molti, calato sulla testa. Ragazzi, in prevalenza maschi, molto attenti e poche disattenzioni. Segno che l’argomento “tirava” e che i giovanissimi sanno distinguere la qualità dalla banalità. Ieri mattina al Corni - Da Vinci c’era l’incontro “L’immaginario di Edmondo Berselli”, dedicato allo scrittore e giornalista modenese scomparso sette anni fa. Tanti gli studenti presenti ad ascoltare la moglie di “Eddy” Marzia Barbieri, il professor Canio Tancredi che ha organizzato l’iniziativa e soprattutto Andrea Quartarone. Quest’ultimo, produttore televisivo, è docente alla Bocconi e con Berselli ha lavorato per le trasmissioni Rai “Giù al nord”, “Su al sud” e “Un paese chiamato Po”. «Vi dico ragazzi - ha esordito l’autore tv - che tra qualche anno potrete avere argomenti per “cuccare” se leggete Berselli. Mi è capitato di fare mie considerazioni presenti nei suoi libri: lui scriveva infatti di argomenti difficili in modo semplice ed era molto divertente. Con Montanelli e Biagi, altri due grandi giornalisti, non avviene la stessa cosa. Berselli invece è interessante anche perché è divertente ed era solito dire nelle nostre trasmissioni che i modenesi sono persone “in 4 tempi, come i motori” e che forse “più che il socialismo, difficile, è più facile fare le macchine che non hanno l’imprevedibilità degli uomini”». Berselli, che iniziò la sua carriera alla Gazzetta di Modena, prima di passare ad altri giornali e infine a Espresso e Repubblica, oggi è possibile studiarlo grazie al lavoro della associazione degli Amici e al portale www.edmondoberselli.net (s.l.)
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