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Seta, tre ore di discussione davanti agli autisti dei bus 

di Luca Gardinale
Seta, tre ore di discussione davanti agli autisti dei bus 

L’assessore Giacobazzi alza i toni: «È un’impresa e non un ufficio comunale Si lavora per armonizzare le tre sedi e non è vero che i dirigenti sono incapaci»

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Non si è trasformato nell’Incredibile Hulk - non sarebbe nel suo stile - ma ha fatto parecchia fatica a rispettare la promessa di trattenersi fatta ai consiglieri di maggioranza. Così, un arrabbiatissimo assessore Gabriele Giacobazzi ha replicato ieri in Consiglio comunale alla tripla interrogazione sulla situazione incandescente di Seta. Lo ha fatto davanti agli occhi degli autisti che hanno presenziato alla seduta con un sit-in silenzioso ma significativo. Una rabbia nata soprattutto dalla strumentalizzazione politica della vertenza, ma sulla quale ha pesato anche la questione dell’imminente rimpasto di giunta, con il sindaco Muzzarelli deciso a fare di tutto pur di non privarsi dell’assessore (che invece lascerebbe volentieri).
Fatto sta che Giacobazzi ha replicato punto per punto alle istanze dei Cinque Stelle e dei bersaniani, dando vita ad un dibattito durato quasi tre ore.
I primi ad attaccare sono stati i grillini, con il consigliere Marco Rabboni che ha parlato di «un’azienda sorda sul tema della sicurezza, mentre i turni di guida arrivano a 13 ore». Molto critico anche Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia: «Imporre ai dipendenti turni così penalizzanti per risparmiare non può trovarci d’accordo. Tutto questo - ha aggiunto - mentre il presidente Bulgarelli, che rappresenta l’amministrazione, ha detto di non sapere nulla di trasporto pubblico...». E mentre l’opposizione rincarava la dose e anche i consiglieri Mdp lanciavano qualche affondo, l’assessore alla Mobilità si è scaldato sempre più, replicando con toni molto accesi: «Dovremmo ricordarci che Seta è un’impresa - ha detto Giacobazzi - e non un ufficio del Comune. Quindi opera in regime di mercato nel settore dei trasporti e nei prossimi anni dovrà partecipare a gare, e non è scontato che vinca sempre: a Parma, ad esempio, la Tep ha perso a favore di un altro soggetto».
Con toni sempre molto sostenuti, l’assessore ha ricordato che «oggi si sta lavorando a un unico inquadramento contrattuale dei tre territori in cui Seta opera: un processo di armonizzazione delle tariffe e dei contratti di lavoro che hanno voluto gli enti locali, ma anche i sindacati». Per quanto riguarda le accuse di Galli, invece, Giacobazzi ha fatto notare che «non è vero che quello di Seta è un vertice di incapaci: il cda ha persone di grande esperienza, e il presidente Bulgarelli ha un’esperienza decennale nella direzione di aziende pubbliche». Quindi, la questione sciopero: «Una scelta legittima - ha detto - mentre meno legittimo è il tentativo di trasformare una vertenza sindacale in una questione politica. Dovremmo tutti rinunciare a rappresentazioni macchiettistiche che fanno solo danni».
Luca Gardinale

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