Sosta selvaggia dei tir In via Monte Santo scoppia la protesta
di Maria Pettinato
I cittadini denunciano il degrado all’assessore Sonia Pistoni «È una vergogna: non portiamo nemmeno i bimbi al parco»
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Irrevocabile richiesta dei cittadini del quartiere Valle d’Aosta che dicono basta ai camion in sosta selvaggia.
I residenti di via Monte Santo e i fruitori del vicino parco, anche quest’anno, durante l’assemblea di bilancio alla scuola dell’infanzia Andersen, hanno presentato questa richiesta all’assessore all’Ambiente e alla Viabilità, Sonia Pistoni. Secondo loro, la sosta selvaggia dei camion tra viale Monte Santo e viale Radici in piano, è addirittura peggiorata negli ultimi tempi. I cittadini lamentano che il Comune non abbia preso in considerazione le loro preoccupazioni e i bisogni dei residenti del quartiere, estenuati da rumore, smog e traffico.
Alla base del problema il traffico di mezzi pesanti diretti al magazzino di ceramiche realizzato proprio accanto al parco pubblico. I residenti, durante la serata, a sostegno delle proprie rimostranze, hanno mostrato diverse foto che ritraggono la situazione, a loro parere decisamente invivibile. Gli autisti con gli ingombranti automezzi, infatti, oltre a sostare sui viali residenziali, lasciano le luci abbaglianti accese e occupano soprattutto la zona del parco, credendola una latrina pubblica.
Altro problema è quello degli orari, dato che i camion caricano e scaricano le merci dalle 6 fino alle 21 e talvolta anche oltre, sempre con i motori accesi, creando ulteriore inquinamento nella zona.
«La quiete pubblica e la tranquillità del quartiere - hanno lamentato i residenti - sono seriamente messe in pericolo e siamo indignati perché il Comune non ha dato alcuna risposta alle nostre esigenze».
L’assessore Pistoni ha risposto spiegando come sia l’azienda, sia i trasportatori, siano in regola con tutte le autorizzazioni e ha ribadito ai cittadini come l’unica soluzione possibile sia quella di affiggere cartelli di divieto di sosta per gli autocarri.
«È vergognosa la situazione nella quale ci troviamo - ha risposto piccata una cittadina - non possiamo nemmeno più portare i bambini al parco: temiamo per la loro incolumità. Il nostro quartiere deve tornare quello di una volta». A ulteriore prova dei disagi provocati dai camion di passaggio, i residenti non hanno mancato di ricordare il grave danno arrecato circa un anno fa al cancello del parco, divelto forse per una manovra errata da parte del conducente di un tir.
I residenti di via Monte Santo e i fruitori del vicino parco, anche quest’anno, durante l’assemblea di bilancio alla scuola dell’infanzia Andersen, hanno presentato questa richiesta all’assessore all’Ambiente e alla Viabilità, Sonia Pistoni. Secondo loro, la sosta selvaggia dei camion tra viale Monte Santo e viale Radici in piano, è addirittura peggiorata negli ultimi tempi. I cittadini lamentano che il Comune non abbia preso in considerazione le loro preoccupazioni e i bisogni dei residenti del quartiere, estenuati da rumore, smog e traffico.
Alla base del problema il traffico di mezzi pesanti diretti al magazzino di ceramiche realizzato proprio accanto al parco pubblico. I residenti, durante la serata, a sostegno delle proprie rimostranze, hanno mostrato diverse foto che ritraggono la situazione, a loro parere decisamente invivibile. Gli autisti con gli ingombranti automezzi, infatti, oltre a sostare sui viali residenziali, lasciano le luci abbaglianti accese e occupano soprattutto la zona del parco, credendola una latrina pubblica.
Altro problema è quello degli orari, dato che i camion caricano e scaricano le merci dalle 6 fino alle 21 e talvolta anche oltre, sempre con i motori accesi, creando ulteriore inquinamento nella zona.
«La quiete pubblica e la tranquillità del quartiere - hanno lamentato i residenti - sono seriamente messe in pericolo e siamo indignati perché il Comune non ha dato alcuna risposta alle nostre esigenze».
L’assessore Pistoni ha risposto spiegando come sia l’azienda, sia i trasportatori, siano in regola con tutte le autorizzazioni e ha ribadito ai cittadini come l’unica soluzione possibile sia quella di affiggere cartelli di divieto di sosta per gli autocarri.
«È vergognosa la situazione nella quale ci troviamo - ha risposto piccata una cittadina - non possiamo nemmeno più portare i bambini al parco: temiamo per la loro incolumità. Il nostro quartiere deve tornare quello di una volta». A ulteriore prova dei disagi provocati dai camion di passaggio, i residenti non hanno mancato di ricordare il grave danno arrecato circa un anno fa al cancello del parco, divelto forse per una manovra errata da parte del conducente di un tir.
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