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bandito visto dopo il colpo in via tassoni 

Adesso c’è l’identikit del ladro 

Adesso c’è l’identikit del ladro 

Un testimone: alto più di un metro e 80, molto magro e maghrebino

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Alto oltre un metro e ottanta, una corporatura snella e longilinea e tratti somatici da persona maghrebina. Questa volta a parlare non sono solo i fermo-immagine ricavati dai filmati delle telecamere di sicurezza di quella miriade di negozi e locali visitati e saccheggiati da questo ladro. Questa volta è un passante, un involontario testimone che ha assistito alla fuga del ladro alto e magro dopo il colpo che aveva appena effettuato alla panetteria Tassoni, all’angolo con via Riccoboni.
Il malvivente infatti era sceso dalla finestra a vasistas che aveva forzato e, saltando sul marciapiede per scendere, aveva perso il bottino: in strada c’erano tutte le monete del fondocassa che il gestore del forno aveva lasciato durante la pausa pranzo. Alle 15 dunque il passante ha visto questo ladro tutto concitato che stata raccogliendo dalla strada gli euro e che, per fare prima, lasciava i centesimi sul marciapiede.
«Non è stato un bottino da poco - spiega il titolare- perché nel forno circola parecchia moneta. Questo ladro ha approfittato della pausa, delle ore in cui siamo chiusi, riapriamo infatti al pomeriggio verso le 17. È salito con un piede sulla maniglia della porta, poi con un cacciavite o un piede di porco ha forzato il vasistas e si è arrampicato. Il passaggio è stretto ma lui, ormai è noto, è agile e soprattutto magro ed è riuscito ad entrare».
«Una volta dentro mi ha aperto il cassetto della cassa e ha preso la moneta, le banconote le porto sempre via. Poi ha arraffato dei cioccolatini, ha mangiato qualcosa e si premunito di dissetarsi dopo il colpo, portando via delle bibite». Poi il salto in strada, le monete da recuperare, e la fuga di corsa. «È arrivata la polizia - spiega il titolare dell’esercizio commerciale - e poi nel pomeriggio sono rimasto chiuso perché sono venuti quelli della Scientifica: il ladro infatti aveva lasciato tracce un po’ ovunque. Spero che lo prendano, anche se, pare, questo ladro sia già un malvivente noto alle forze dell’ordine, più volte preso e ancora in giro a fare danni. Non è una bella cosa tutto ciò....».
Stefano Totaro

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