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Modena, una famiglia esasperata in via Tolomeo: «Assediati dai ladri: cambiamo casa»

di Stefano Totaro
Modena, una famiglia esasperata in via Tolomeo: «Assediati dai ladri: cambiamo casa»

Un vicino ha seguito in diretta i banditi durante tutto il colpo La polizia ha la targa dei fuggitivi: «Adesso catturateli»

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MODENA. «L’anno scorso, proprio in questo periodo, i ladri ci sono entrati in casa portandoci via tutto, soldi, oro, ricordi. Da allora non ci sembrava più casa nostra, io e mio marito non ci sentivamo sicuri, eravamo stati violati nel nostro privato, è una ferita difficile da rimarginare. Per questo motivo abbiamo cercato e trovato un’altra casa, qui siamo in affitto. L’abbiamo acquistata, con sacrifici e ci andremo a vivere. Nel frattempo l’altra sera i ladri sono tornati, hanno rotto la finestra, sono entrati e anche questa volta e ci hanno portato via soldi, alcuni monili, degli orologi. E uno schifo».
È lo sfogo di una cittadina che l’altra sera è stata derubata, quando è tornata a casa ha trovato tutto sottosopra: il colpo faceva parte di quella lunga serie di furti e tentati furti commessi nell’arco di 24 ore che avevamo raccontato recentemente.
Il furto era quello commesso in via Tolomeo, un furto che, come ha raccontato un testimone alle forze dell’ordine, è stato messo a segno da una banda di almeno tre persone.
«Qualcuno del vicinato ha visto tutto, seguendo terrorizzato tutte le fasi del furto - spiega la derubata - ma non ha telefonato alla polizia perché impaurito, come pietrificato davanti a ciò che stava accadendo e che lui vedeva in diretta. Ha visto una ragazza in strada che faceva da palo e che parlava al cellulare, un altro in basso, sotto alla finestra del mio appartamento che è al primo piano. Aveva un berretto e un borsone. Quando un inquilino è sceso in cortile, il bandito si è nascosto dietro un albero. Poi l’inquilino se ne è andato e lui è tornato allo scoperto. Dalla finestra si è calato il ladro che aveva messo a soqquadro casa mia: un giovane con i capelli a spazzola». Ma non è finita: i tre sono stati visti salire su un’auto il cui numero di targa è stato poi fornito alla polizia. Si tratterebbe di una vettura già vista in altre occasioni di furto e di cui si conosce anche il proprietario.
«Chi ha visto doveva chiamare subito la polizia, ma è andata così - conclude la donna - Ora io spero che con tutte queste informazioni , descrizioni, targhe e quant’altro si possano acciuffare questi ladri».
 

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