Gazzetta di Modena

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IERI ALLA CAMERA DI COMMERCIO L’ASSOCIAZIONE SULL’OBBLIGO DI ETICHETTATURA  

Coldiretti: «Inganni in 3 cartoni di latte su 4: è finita»

Il più gettonato è il Parmigiano Reggiano il cui nome viene utilizzato in versioni fantasiose come il “Parmesan Dolce”, prodotto in Russia, o con rafforzativi per rimarcarne l’origine (falsa), come...

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Il più gettonato è il Parmigiano Reggiano il cui nome viene utilizzato in versioni fantasiose come il “Parmesan Dolce”, prodotto in Russia, o con rafforzativi per rimarcarne l’origine (falsa), come il “Parmesan perfecto italiano” prodotto in Australia, ma non mancano altri formaggi dai nomi più o meno improbabili, come il “Queso Provolone”, prodotto in Argentina, e “Unagrande Ricotta”, prodotto in Russia. Sono questi alcuni dei prodotti esposti alla rassegna di prodotti lattiero caseari di imitazione del made in Italy allestita da Coldiretti Emilia Romagna nella sala “Panini” della Camera di Commercio di Modena nell’ambito dell’incontro “Alimenti e salute – è anche una questione di etichetta. L’etichettatura del latte e dei prodotti a base di latte” promosso dalla Regione Emilia Romagna con il patrocinio della Camera di Commercio di Modena e in collaborazione con Coldiretti regionale. Per la qualità e la fama dei suoi prodotti, l’enogastronomia dell’Emilia Romagna – afferma Coldiretti regionale – è terra di saccheggio per i pirati del cibo. Ma dal 19 aprile le 3.900 stalle che producono latte in Emilia Romagna e le 36.000 stalle a livello nazionale possono contare sul decreto che prevede l’indicazione obbligatoria dell’origine del latte di tutti i prodotti lattiero-caseari. «Si dice finalmente basta - dice Coldiretti - all’inganno del falso latte Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la metà delle mozzarelle vengono fatte con latte o cagliate provenienti dall'estero: ora il consumatore può scegliere con più consapevolezza. Le 450mila mucche e le 60mila pecore presenti in Emilia Romagna possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi, burro e yogurt».

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