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Copagri chiede lo stato di calamità 

Copagri chiede lo stato di calamità 

Il sindacato agricolo annuncia l’iniziativa dopo le gelate dei giorni scorsi

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Il sindacato agricolo Copagri Modena ha diffuso una nota che riguarda le recente gelate notturne, micidiali per tante colture della provincia.
«Dopo le gelate notturne registrate dal 19 al 21 aprile emergono danni in tutta la provincia. Colpito soprattutto il comparto vitivinicolo con perdite al momento incalcolabili per Lambrusco e Pignoletto che si protrarranno anche nella prossima annata produttiva. I danni sono distribuiti in tutta la provincia, ma la zona maggiormente interessata è quella pedemontana fino alla via Emilia, oltre che la zona della Bassa, colpita a macchia di leopardo. Preoccupa anche la situazione di ciliegie, albicocche, susine, pere, mele e orticole in pieno campo, mentre il kiwi registra importanti danni anche a livello nazionale. La componente più preoccupante è che la totalità delle aziende agricole non ha assicurato la propria produzione contro il gelo. Copagri Modena intende chiedere lo stato di calamità al Ministero delle politiche agricole».
«Iniziamo in questo momento a contare i danni - dice Eugenio Celestino di Copagri Modena - Prima di formulare qualunque tipo di richiesta è fondamentale sapere quali sono le aziende più interessate e in che termini. Chiediamo anche agli altri agricoltori di esigere dalle loro associazioni lo stesso impegno». Enrica Pezzoni, referente Copagri Emilia, dichiara: «Mi farò carico dei dati rilevati da Celestino, affinchè venga data rilevanza nazionale al territorio e agli agricoltori modenesi».

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