Duomo, altre accuse al sacrestano che “caccia” i turisti
Continua a tenere banco il caso dei turisti del Duomo trattati in malomodo da un sacrestano. Ieri le prime polemiche e alla pubblicazione della notizia sui social si sono aggiunte altre testimonianze:...
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Continua a tenere banco il caso dei turisti del Duomo trattati in malomodo da un sacrestano. Ieri le prime polemiche e alla pubblicazione della notizia sui social si sono aggiunte altre testimonianze: «Posso confermare - scrive Andrea barbieri su Facebook - Domenica scorsa ore 11 circa, sono entrato con amici provenienti da Verona, in silenzio più assoluto stavo indicando loro il presepe del Begarelli, mi si avvicina un personaggio, basso, con occhiali che con arroganza e prepotenza ci intima di uscire. Senza motivazione. Giuro che nessuno di noi aveva proferito parola». Ma è solo uno dei tanti che ieri hanno dato la loro testimonianza.
Il primo caso conclamato è stato quello dei turisti seduti in un banco nel Duomo che ascoltano le audioguide. La loro guida, una professionista modenese di lungo corso, viene improvvisamente avvicinata dal nuovo sacrestano che la strattona al gomito e l’attacca a male parole. I turisti restano basiti sentendo che sia lei che due bolognesi del gruppo, accanto alla guida, vengono offesi. Il sacrestano alza la voce e, senza lasciare spazio a discussioni, taglia corto: la visita alle singole opere in giro per il Duomo non l’avrebbero fatta. La guida finisce nel mirino: la conosce, è una “profana” dice, non è giusto che stia in Duomo, afferma categoricamente. Del fatto è stato informato don Orfeo Cavallini che ha mostrato la massima disponibilità ad ascoltare le lamentele e a risolvere il problema.
Un altro episodio lo denuncia Tania Appliroon, sempre attraverso la nostra pagina Facebook: «Un gruppo da me guidato ha invertito il programma, per poter vedere il Duomo nel pomeriggio della domenica, anziché alla mattina in cui ci sono le funzioni religiose. Entrati in Duomo alle 16.30 siamo stati invitati ad uscire poiché vi era una funzione non prevista. Alla mia richiesta di sapere quando sarebbe terminata mi è stato risposto bruscamente di andare fuori». La Curia è stata informata e il parroco sta già provvedendo. Spiega don Orfeo: «Sappiamo cosa sta succedendo - aveva detto ieri il sacerdote - Le lamentele riguardano un nuovo aiutante e vorrei sottolineare che è in prova. Da gennaio abbiamo dovuto adottare questa nuova figura che chiamiamo sacrestano ma di fatto deve controllare che i turisti in Duomo si comportino in maniera consona al luogo sacro».
Le preoccupazioni legate al Duomo sono aumentate anche da quando si sono ripetuti alcuni casi di criminalità, che hanno imposto più sorveglianza all’ingresso.
Il primo caso conclamato è stato quello dei turisti seduti in un banco nel Duomo che ascoltano le audioguide. La loro guida, una professionista modenese di lungo corso, viene improvvisamente avvicinata dal nuovo sacrestano che la strattona al gomito e l’attacca a male parole. I turisti restano basiti sentendo che sia lei che due bolognesi del gruppo, accanto alla guida, vengono offesi. Il sacrestano alza la voce e, senza lasciare spazio a discussioni, taglia corto: la visita alle singole opere in giro per il Duomo non l’avrebbero fatta. La guida finisce nel mirino: la conosce, è una “profana” dice, non è giusto che stia in Duomo, afferma categoricamente. Del fatto è stato informato don Orfeo Cavallini che ha mostrato la massima disponibilità ad ascoltare le lamentele e a risolvere il problema.
Un altro episodio lo denuncia Tania Appliroon, sempre attraverso la nostra pagina Facebook: «Un gruppo da me guidato ha invertito il programma, per poter vedere il Duomo nel pomeriggio della domenica, anziché alla mattina in cui ci sono le funzioni religiose. Entrati in Duomo alle 16.30 siamo stati invitati ad uscire poiché vi era una funzione non prevista. Alla mia richiesta di sapere quando sarebbe terminata mi è stato risposto bruscamente di andare fuori». La Curia è stata informata e il parroco sta già provvedendo. Spiega don Orfeo: «Sappiamo cosa sta succedendo - aveva detto ieri il sacerdote - Le lamentele riguardano un nuovo aiutante e vorrei sottolineare che è in prova. Da gennaio abbiamo dovuto adottare questa nuova figura che chiamiamo sacrestano ma di fatto deve controllare che i turisti in Duomo si comportino in maniera consona al luogo sacro».
Le preoccupazioni legate al Duomo sono aumentate anche da quando si sono ripetuti alcuni casi di criminalità, che hanno imposto più sorveglianza all’ingresso.
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