Sassuolo, Bomporto e Finale: quei ponti feriti che mettono in ansia
Su questi tre ponti le crepe sono segnalate da tempo: si promettono interventi ma la situazione resta a rischio
Dopo i tre crolli registrati negli ultimi mesi a Lecco, nelle Marche sulla A14 e nel Cuneese, in cui hanno perso la vita in tutto tre persone, sale il numero dei ponti di Modena e provincia che fanno paura. Alle situazioni di emergenza evidenziate a Bomporto e Finale (rispettivamente ponte sul Panaro e in Selvabella), se ne aggiunge una terza a Sassuolo.
SASSUOLO. L’allarme è scattato da qualche giorno per il vecchio ponte sul Secchia, quello che porta nel Reggiano, precisamente a La Veggia, frazione del comune di Casalgrande. Diversi cittadini sono estremamente preoccupati per le condizioni delle enormi colonne che presentano vistose crepe sia verticali sia orizzontali che potrebbero pregiudicarne la stabilità. Non solo. Segni di decadenza sono ben visibili pure nella porzione orizzontale del manufatto, su cui transita non solo la ferrovia per Reggio Emilia, ma anche la Radici in Monte. Il ponte è di proprietà comunale e dunque spetterà alle amministrazioni di Casalgrande e Sassuolo adoperarsi per prendere in esame la situazione. Quella reggiana, su Facebook, ha già risposto alle svariate segnalazioni e lamentele: «I lavori pubblici, di concerto con il Comune di Sassuolo, provvederanno nei tempi più brevi alla manutenzione del ponte e anche alla realizzazione di un pedonale sul lato sud». Ma i tempi non sono ancora chiari.
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BOMPORTO Bomporto rimane invece la situazione più a rischio tanto che, grazie ai fondi del terremoto, si sta provvedendo ad assemblare una nuova struttura che sormonterà il fiume Panaro. Un’opera che vale oltre 4 milioni di euro, a campata unica di 80 metri e due archi di altezza di 12 metri circa con una carreggiata larga 14 metri a due corsie e due piste ciclabili laterali. Ma anche in questo caso servirà tempo prima di poterlo sfruttare a pieno e intanto continua la quotidiana lotta contro i camionisti che lo utilizzano lo stesso nonostante i divieti e il posizionamento di barriere in cemento, che hanno ridotto la larghezza della carreggiata a 2,40 metri.
FINALE. Finale, invece, ha due emergenze: la più significativa riguarda il vecchio ponte sul fiume Panaro, tanto che il comandante dei vigili Fabio Ferioli, su segnalazione della Protezione civile, ha emesso l’ennesima ordinanza di divieto di transito per i mezzi pesanti.
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I pilastri di sostegno sono vecchi e c’è timore. Un provvedimento che comunque garantisce una comoda alternativa grazie al nuovo ponte già aperto da anni. Situazione più critica in Selvabella dove da mesi sono state segnalate le crepe sui pilastri. Dopo l’allarme dei cittadini il Comune ha effettuato un sopralluogo tecnico, rimandando a primavera un intervento più strutturato, con eventuali interventi di messa in sicurezza. Ma a ora non risulta alcun progetto utile a tranquillizzare chi, quella strada, la percorre ogni giorno.
Balugani-Dondi
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