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Rivoluzione rifiuti: quattrocento aziende fanno il porta-a-porta 

di Gabriele Bassanetti
Rivoluzione rifiuti: quattrocento aziende fanno il porta-a-porta 

Fiorano. Da luglio nuovo metodo di raccolta su 550 utenze Sperimentazione in via Ghiarola e nell’area di Ubersetto

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FIORANO. Parte la prima fase della raccolta di rifiuti porta a porta a Fiorano, dedicata in particolare alle aree industriali e artigianali. Coinvolgerà 550 utenze, di cui 406 non domestiche. «È una novità molto importante – spiega il sindaco Francesco Tosi – che funzionerà solo se ci sarà una fattiva collaborazione delle persone. Ma la finalità è alta, perchè il percorso è quello che va verso la tariffa puntuale, quella per cui ognuno pagherà per la reale fruizione del servizio di raccolta rifiuti. È un’idea di equità e cui teniamo molto, insieme all’aspetto della responsabilizzazione dei cittadini, perchè è indubbio che per riuscire in questo intento si deve andare verso una minore produzione di rifiuti ma anche verso una loro corretta differenziazione».
La raccolta porta a porta comincerà in luglio, nelle zone fra via Ghiarola nuova e via Ghiarola vecchia a Fiorano e nell’area di Ubersetto, quelle a maggiore densità di imprese. L’obiettivo infatti è partire dalle realtà industriali, che conferiscono quantità maggiori di rifiuti, con maggiori difficoltà di differenziazione. Dal 24 luglio in queste zone spariranno i cassonetti e il nuovo sistema prevederà un calendario per la raccolta di ogni singolo tipo di rifiuto: organico, vetro, carta, cartone, plastica. Nelle diverse giornate i sacchi con la raccolta andranno messi fuori a bordo strada dove passeranno gli operatori Hera a ritirarli. Per altri tipi di rifiuti e per gli ingombranti sono a disposizione le isole ecologiche, che sono state rese tutte fruibili a livello comprensoriale e non più dagli abitanti del solo comune in cui l’isola si trova. Il prossimo 2 maggio alla sala parrocchiale di Ubersetto, si terrà una serata aperta a tutti in cui la nuova modalità di ritiro dei rifiuti verrà per la prima volta presentata agli utenti, imprese e cittadini. L’obiettivo del progetto non solo quello di migliorare il livello della raccolta e di garantire anche un maggiore decoro urbano eliminando i cassonetti dalle strade. C’è anche da raggiungere i traguardo posto dalla regione per il 2020, che è del 79 per cento di raccolta differenziata. Fiorano, che è il Comune con la percentuale più alta nel comprensorio, è intorno al 71 «perciò si tratta di una sfida importante – commenta l’assessore all’Ambiente Riccardo Amici – non solo in ottica fioranese ma distrettuale. Ci teniamo molto e faremo del nostro meglio per centrare l’obiettivo». «La riorganizzazione di queste aree industriali – spiega Franco Cerfogli, responsabile di zona per Hera – si colloca in un ambito che è ormai sovracomunale. Confidiamo in una migliore raccolta differenziata e anche in un ritorno economico per i Comuni serviti con questa nuova modalità. L’approccio sarà molto cauto: visiteremo personalmente le imprese e le realtà coinvolte, verificheremo la gestione dei rifiuti, aiuteremo a correggere il tiro se necessario e forniremo servizi di assistenza dedicati perchè all’avvio il sistema sia efficiente». Il sogno finale di questo processo è quello della differenziata porta a porta e della tariffa puntuale per tutti: «Nella prossima gara per l’affidamento del servizio rifiuti abbiamo già richiesto la modalità porta a porta su tutto il territorio – spiega l'assessore Riccardo Amici – ma questo sarà un test molto importante per capire a che punto siamo». Non è solo Fiorano a muoversi. A Sassuolo è già cominciata una sperimentazione, entro quest’anno toccherà anche a Maranello, poi nel 2018 a Formigine e a un’altra zona di Sassuolo.

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