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Sanfelice 1893, assemblea per approvare il bilancio 

Sanfelice 1893, assemblea per approvare il bilancio 

La dirigenza ha già incontrato i rappresentanti delle due associazioni di soci per discutere i dati del 2016 e le prospettive dopo i buoni risultati recenti

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L’appuntamento è fissato per questa mattina alle 9 al Pala Round Table di Piazza Italia a San Felice per l’assemblea ordinaria dei soci di Sanfelice 1893 Banca Popolare. All’ordine del giorno presentazione del Bilancio 2016, sovrapprezzo di emissione in via ordinaria delle nuove azioni, monte compensi 2017 per gli amministratori, attuazione delle politiche retributive nel 2016, nomina di amministratori. La dirigenza della banca sanfeliciana prima dell’assemblea ha deciso di incontrare i rappresentanti delle due associazioni di soci. Si tratta da una parte dell’associazione “Stabilità per il territorio”, attiva già da 5 anni, che riunisce i piccoli soci della banca ed è presieduta da Stefano Braghiroli; dall’altra parte la neonata associazione “Insieme per il futuro”, presieduta dall’imprenditore agricolo Costantino Marco Schiavi, che rappresenta invece grandi soci dell’istituto di credito per un capitale non inferiore al 10%. Il confronto fra la dirigenza della banca e le associazioni è stato vivacizzato dalla presenza tra gli altri di Davide Baraldi, commerciante, spesso impegnato sui social media a pungolare sugli stipendi dei manager, le distribuzioni dei dividendi e la gestione di singole vicende, come quella della Encor di Correggio, che peraltro ha avuto un esito favorevole alla banca. Si è discusso soprattutto del bilancio che sarà illustrato oggi in assemblea. La banca, che è sempre guidata dal presidente Pier Luigi Grana e dal direttore generale Leonello Guidetti, sostiene che si è trattato di un incontro informale che conferma «la volontà della Banca di confrontarsi con tutti gli stakeholders che manifestino un interesse per l’andamento dell’istituto». È emerso che l’esercizio 2016 si chiude con un utile di 283mila euro, nel progressivo ritorno della banca a generare redditività sempre più attraverso la gestione caratteristica: questo grazie a un incremento delle masse (raccolta diretta, raccolta gestita e impieghi) che sono state accompagnate da una crescita del margine di interessi del 22% e dei ricavi da servizi del 21%. Nel 2016 i contributi straordinari della finanza si sono ulteriormente ridotti e, come anticipato dal d.g. Guidetti, nel 2017 questo trend verrà confermato. Il livello delle coperture del deteriorato è aumentato al 43,5% «in linea con il sistema bancario» e il rapporto tra il deteriorato netto e il patrimonio della banca ora «si attesta al 73%, ben al di sotto del livello di criticità stimato al 100%». Cresce anche il numero dei correntisti.

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