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Sestola non vota la sua Brexit e resta nelle Valli del Cimone

SESTOLA. Nessun’altra “Brexit” da Valli del Cimone, dopo quella di Pavullo. Giovedì in Consiglio è stata respinta la mozione di “Sestola Civica” che chiedeva un abbandono del consorzio di promo...

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SESTOLA. Nessun’altra “Brexit” da Valli del Cimone, dopo quella di Pavullo. Giovedì in Consiglio è stata respinta la mozione di “Sestola Civica” che chiedeva un abbandono del consorzio di promo commercializzazione. «L’ente così strutturato non funziona a dovere: è una questione di metodo», ha detto il capogruppo Massimo Poggioli, evidenziando anche i deludenti riscontri turistici del periodo pasquale in Appennino. «E poi - ha aggiunto - c’è già l’Unione che segue il turismo». Concordi Annibale Tintorri e il 5 Stelle Riccardo Balboni, ma la maggioranza ha respinto. «Per Pavullo Valli non è strategico, per noi sì - ha ribattuto il sindaco Marco Bonucchi - soprattutto alla luce della legge regionale: i contributi non arriveranno più ai Comuni, ma agli enti di coordinamento. È indubbio però che Valli deve cambiare: per me deve occuparsi solo di promozione territoriale e non di commercializzazione, che deve fare capo ai privati». (dm)

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