Vi sveliamo la cittadella del Sassuolo
Tre campi, un edificio con palestre, spogliatoi e uffici: è il nuovo centro del club neroverde. Fine lavori a settembre 2018
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Il Sassuolo Calcio si appresta a compiere un altro passo in avanti verso l’Olimpo del calcio: è arrivato, infatti, l’ok definitivo dal Comune per la realizzazione del nuovo centro sportivo neroverde, dopo le opportune modifiche apportate al progetto.
Un progetto che ha una triplice valenza in ottica futura. In primis la creazione di un polo calcistico a disposizione ovviamente della Prima squadra che avrà un punto di riferimento con campo d’allenamento, palestre ed uffici, ma anche per le formazioni del settore giovanile. Poi il rafforzamento della connessione tra il club e la città, dopo lo “strappo” del Mapei Stadium. E infine una funzione di pubblica utilità, dato che i campi potranno essere utilizzati anche da altre società e per eventi di pubblico interesse: un vero e proprio parco dellp dello sport a disposizione della città «che si vuole configurare come infrastruttura urbana che possa creare condizioni di scambio con l’intorno - spiega il club neroverde nella relazione tecnica presentata al Comune - e con l’intera realtà sassolese, diventando una risorsa a scala locale e territoriale».
L’ACCORDO
Il Sassuolo avrà la concessione del diritto di superficie dell’area comunale a nord di Cà Marta per 40 anni pagando un importo totale di 230mila euro (5mila e 750 euro annui). La realizzazione, interamente a carico del club, avrà un costo poco superiore ai 5 milioni di euro. Il campo A, quello principale in erba naturale, sarà a disposizione gratuita del Comune per 10 giorni dedicati alle manifestazioni di pubblico interesse a titolo gratuito.
LA STRUTTURA
Saranno costruiti tre nuovi campi. Quello A sarà regolamentare (105X68) in erba naturale; il B (100X60) in erba naturale; l’F regolamentare e omologabile (105X68) in erba sintetica. A questi si aggiunge il campo C (40X40) in erba che potrà essere utilizzato per esercitazioni specifiche. Il fulcro sarà il lungo edificio costruito tra il campo A e F: qui troveranno spazio spogliatoi, sala stampa, piscina fisioterapica, sale mediche, palestre, uffici, magazzini e tutti gli altri ambienti di servizio per la società neroverde. Nella tribuna del campo F, quello in sintetico con illuminazione e che potrà essere affittato ad esempio alle squadre dilettanti del territorio, potranno sedere 200 spettatori e vi sarà anche un punto ristoro. In totale nel centro neroverde vi saranno 6 spogliatoi grandi, di cui uno esclusivo della Prima squadra, più 8 di dimensioni ridotte. Così come vi saranno tre zone di parcheggio dedicate al club neroverde, più una pubblica con 126 posti auto di cui 11 per portatori di handicap.
LA VIABILITÀ
Il centro sorgerà tra l’attuale area di Cà Marta e via Emilia Romagna. L’accesso via auto sarà consentito sia da via Regina Pacis sia da via Emilia Romagna. L’intera area sarà collegata al sistema ciclopedonale cittadino.
I TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nel progetto fornito dal club neroverde sono indicati anche i tempi di realizzazione del complesso. La realizzazione dei campi e delle tribune inizierà a luglio e già entro la fine dell’anno vi sarà l’apertura. L’edificio principale, invece, sarà terminato a settembre 2018.
Giovanni Balugani
Un progetto che ha una triplice valenza in ottica futura. In primis la creazione di un polo calcistico a disposizione ovviamente della Prima squadra che avrà un punto di riferimento con campo d’allenamento, palestre ed uffici, ma anche per le formazioni del settore giovanile. Poi il rafforzamento della connessione tra il club e la città, dopo lo “strappo” del Mapei Stadium. E infine una funzione di pubblica utilità, dato che i campi potranno essere utilizzati anche da altre società e per eventi di pubblico interesse: un vero e proprio parco dellp dello sport a disposizione della città «che si vuole configurare come infrastruttura urbana che possa creare condizioni di scambio con l’intorno - spiega il club neroverde nella relazione tecnica presentata al Comune - e con l’intera realtà sassolese, diventando una risorsa a scala locale e territoriale».
L’ACCORDO
Il Sassuolo avrà la concessione del diritto di superficie dell’area comunale a nord di Cà Marta per 40 anni pagando un importo totale di 230mila euro (5mila e 750 euro annui). La realizzazione, interamente a carico del club, avrà un costo poco superiore ai 5 milioni di euro. Il campo A, quello principale in erba naturale, sarà a disposizione gratuita del Comune per 10 giorni dedicati alle manifestazioni di pubblico interesse a titolo gratuito.
LA STRUTTURA
Saranno costruiti tre nuovi campi. Quello A sarà regolamentare (105X68) in erba naturale; il B (100X60) in erba naturale; l’F regolamentare e omologabile (105X68) in erba sintetica. A questi si aggiunge il campo C (40X40) in erba che potrà essere utilizzato per esercitazioni specifiche. Il fulcro sarà il lungo edificio costruito tra il campo A e F: qui troveranno spazio spogliatoi, sala stampa, piscina fisioterapica, sale mediche, palestre, uffici, magazzini e tutti gli altri ambienti di servizio per la società neroverde. Nella tribuna del campo F, quello in sintetico con illuminazione e che potrà essere affittato ad esempio alle squadre dilettanti del territorio, potranno sedere 200 spettatori e vi sarà anche un punto ristoro. In totale nel centro neroverde vi saranno 6 spogliatoi grandi, di cui uno esclusivo della Prima squadra, più 8 di dimensioni ridotte. Così come vi saranno tre zone di parcheggio dedicate al club neroverde, più una pubblica con 126 posti auto di cui 11 per portatori di handicap.
LA VIABILITÀ
Il centro sorgerà tra l’attuale area di Cà Marta e via Emilia Romagna. L’accesso via auto sarà consentito sia da via Regina Pacis sia da via Emilia Romagna. L’intera area sarà collegata al sistema ciclopedonale cittadino.
I TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nel progetto fornito dal club neroverde sono indicati anche i tempi di realizzazione del complesso. La realizzazione dei campi e delle tribune inizierà a luglio e già entro la fine dell’anno vi sarà l’apertura. L’edificio principale, invece, sarà terminato a settembre 2018.
Giovanni Balugani
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