Chiara va a caccia e scova gli oggetti più strani e preziosi
Porcellane e vintage nel negozio di via Emilia «Nel cuore mi è rimasto un anello porta veleno»
L'esperta Catherine Douzel sostiene che “Ogni tazza di tè è un viaggio immaginario”. Chiara Simonini, proprietaria di Enjoy Coffee and More (negozio di porcellane e oggetti vintage in via Emilia Ovest 141/A), ha dato concretezza a questa frase portando con sé, in ogni suo viaggio, una delle tazze in porcellana della sua immensa collezione e fotografandola nei luoghi storici da cartolina.
Il lavoro di Chiara è quello della trend-setter del vintage, cioè andare a scovare piccoli e grandi tesori nei mercatini disseminati in tutto il mondo, ma principalmente nel tanto amato Regno Unito. Nonostante la giovane età, ha già 20 anni di esperienza, 20 anni in cui tra le mani gliene sono passate di tutti i colori: «Uno degli aspetti che amo di più di questo lavoro è sicuramente lo stupirmi ancora. Nel cuore mi è rimasto un oggetto molto raro che racchiude segreti che ancora oggi nessuno può svelare: un anello porta veleno. Pensiamo di vedere certe cose solo nei film, poi li trovi e osservandoli realizzi quanto il passato sia in grado di celare misteri ed emozioni, spesso nascosti dietro piccoli cuori smaltati dall'aria romantica ed innocente, ma letali».
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Le miglia percorse tra Modena e l'Inghilterra ormai superano le centinaia di migliaia, ma come si svolge esattamente il suo lavoro?
«Acquisto gli oggetti esclusivamente in Inghilterra. Ogni 2 mesi approdo nel regno di Sua Maestà e inizio il mio giro nella campagna inglese per raggiungere mercatini, fiere, aste ed antique centre. Mi avvalgo anche di una fonte molto preziosa, i miei “ricercatori”: persone che ho conosciuto negli anni e che dedicano le loro giornate a soddisfare le mie richieste, cercando per me quello che ogni volta desidero. Vivono nei borders vicino alla Scozia, o a sud dell'Inghilterra vicino al Galles, quotidianamente perlustrano le loro zone alla ricerca degli oggetti da me richiesti, ma sopratutto che i clienti richiedono; poi arrivo io che, con un furgone a noleggio, faccio il giro di raccolta di tutti i tesori che loro hanno trovato. Se invece non riesco a muovermi dall'Italia, la merce viene consegnata a Londra, dove ho un punto di raccolta. Grazie alla tecnologia, attraverso le foto digitali scelgo quali oggetti importare, facendo restare la mia “caccia” selettiva, minuziosa e personale».
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Quali sono state le richieste più bizzarre che ha ricevuto?
«Ne esistono di due tipologie: chi cerca da me gli oggetti visti nei musei, porcellane ed argenti preziosi visti dietro una vetrina che diventano il sogno di molti; e chi cerca oggetti con incisioni, unici ed introvabili. Nel passato era prassi incidere date, dediche particolari, iniziali. Così in tanti cercano le “loro date importanti” o una parola in particolare. Nella mia collezione ad esempio ho un cestino del 1900 in argento con una dedica fatta nel 1914 al miglior allevatore in grado di nutrire i suoi animali con olio di fegato di merluzzo. Per i grandi appassionati della Prima Guerra Mondiale, questo diventa un oggetto di grande valore perché reca la data dell’inizio del conflitto».
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Il passato ha un suo fascino particolare, cosa cerca invece nel futuro?
«Viaggiare e sentire dentro l’adrenalina della ricerca, dello scoprire, del ritrovare e scovare negli angoli più nascosti e impolverati dell’Inghilterra gli oggetti che porto a casa con me. L’emozione che il passato può trasmetterti è la chiave del mio lavoro. La passione verso tutto quello che la storia racchiude e che solo la nostra fantasia può portare nel nostro presente. Non saprò mai chi ha posseduto certi oggetti e in quali momenti della loro vita gli hanno accompagnati, ma so che do loro la possibilità di avere un futuro».
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