Gazzetta di Modena

Modena

Nel giorno del voto il sindaco e la Ferrari divisi sulle alleanze 

di Davide Berti
Nel giorno del voto il sindaco e la Ferrari divisi sulle alleanze 

Scontro tra Muzzarelli e l’assessore, che poi chiede scusa  Trande rincara la dose: «Chi è in giunta deve avere rispetto»

2 MINUTI DI LETTURA





La vigilia delle Primarie si è agitata proprio sulla volata finale. Merito dello scambio di idee anche a livello locale tra esponenti più o meno noti del partito che in questi giorni si sono confrontati in dibattiti più o meno partecipati.
La chiamata al voto ha portato anche ad uno scambio di vedute piuttosto “carico” sui social. Uno dei temi, all’interno del confronto nei circoli Pd, ha riguardato gli scissionisti di Articolo 1. Nella maggioranza dei casi sono state utilizzate parole forti, proprio come ha fatto l’assessore alla smart city Ludovica Carla Ferrari che sul Resto del Carlino di ieri ha definito «traditori» coloro che se ne sono andati. Non ha detto niente di più e niente di meno di quello che si va ripetendo da giorni tra i militanti del Pd. Con la piccola differenza che se a parlare è un assessore, in ballo c’è anche un tema di alleanza. Ludovica Ferrari ha il dono della sincerità, che la accomuna anche a Paolo Trande, capogruppo di Mdp che ieri su Facebook, sentendosi appellato come traditore non ha usato mezze misure: «Se si ripetono "a pappagallo" le parole del proprio leader nazionale, una assessora, che vive della fiducia del sindaco e del sostegno della maggioranza, deve porsi il problema delle possibili ricadute locali. Se così non è, come nel caso in questione, siamo alla assenza dei requisiti minimi richiesti, a partire dal rispetto degli alleati, per svolgere un ruolo esecutivo in una coalizione di maggioranza. L’assessora Ferrari (nominata, non eletta da nessuno), ha il diritto di indicare quale secondo lei siano le alleanze da fare per il suo Pd ma ovviamente non può farlo utilizzando categorie morali negative per apostrofare gli alleati di maggioranza». Morale? Sindaco su tutte le furie con l’assessore Ferrari, sindaco che si dissocia, tende la mano all’alleanza sottolineando su Facebook che «il centrosinistra unito è fondamentale per il governo e per il futuro della città». In serata le scuse dell’assessore Ferrari: «Io non giudico i nostri alleati dei traditori, mi spiace per Trande, ciò che ho provato a distinguere sono le alleanze nazionali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google