l’assessore pistoni
«Ponte di Veggia? Problema noto»
di Alfonso Scibona
Cedimenti e crepe. «Valutiamo costi e benefici poi decideremo»
1 MINUTI DI LETTURA
Oltre ai problemi di tenuta, ci sono quelli di sicurezza. Stiamo parlando del ponte che collega Sassuolo a Veggia. Un problema di sicurezza che riguarda in particolar modo i pedoni, che a ripetizione fruiscono di uno strettissimo camminamento lungo la balaustra che ripara dallo strapiombo.
Nel corso degli incontri tra le due amministrazione comunali di Sassuolo e Casalgrande, Comune di competenza per Veggia, c’è stato un primo accenno a prevedere un camminamento che metta in sicurezza i pedoni, attualmente a diretto contatto con le auto che percorrono il manufatto.
«Non si è trattato di un incontro ufficiale sul tema del pedonale - ha detto in breve ieri mattina l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni, delegata anche a specifici i lavori stradali - ma di uno scambio di vedute con il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, durante il quale si è ipotizzato di fare uno studio che portasse a capire costi e benefici di un’opera che sicuramente sarebbe salutata con soddisfazione dalla popolazione».
Va poi ricordato che lungo il percorso, anche per la presenza di ciclisti (potrebbero essere deviati anche loro in caso di emergenza?) a volte la distanza in linea orizzontale tra due auto che si incrociano ed un pedone diventa davvero minima. Per evitarli, tra l’altro, non è raro che i due veicoli interessati arrivino anche a toccarsi causando danni e problemi alla circolazione.
Nel corso degli incontri tra le due amministrazione comunali di Sassuolo e Casalgrande, Comune di competenza per Veggia, c’è stato un primo accenno a prevedere un camminamento che metta in sicurezza i pedoni, attualmente a diretto contatto con le auto che percorrono il manufatto.
«Non si è trattato di un incontro ufficiale sul tema del pedonale - ha detto in breve ieri mattina l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni, delegata anche a specifici i lavori stradali - ma di uno scambio di vedute con il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, durante il quale si è ipotizzato di fare uno studio che portasse a capire costi e benefici di un’opera che sicuramente sarebbe salutata con soddisfazione dalla popolazione».
Va poi ricordato che lungo il percorso, anche per la presenza di ciclisti (potrebbero essere deviati anche loro in caso di emergenza?) a volte la distanza in linea orizzontale tra due auto che si incrociano ed un pedone diventa davvero minima. Per evitarli, tra l’altro, non è raro che i due veicoli interessati arrivino anche a toccarsi causando danni e problemi alla circolazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
