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S’indaga per minacce con metodi mafiosi 

S’indaga per minacce con metodi mafiosi 

La solidarietà di Libera e della politica all’ingegner Bussei e alla moglie Francesca, consigliera M5s: «Siamo con voi»

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SERRAMAZZONI. La solidarietà e lo sconcerto. Questi i sentimenti espressi da più parti ad Enrico Bussei, ingegnere, attivista di Libera ed ex presidente del Comitato contro l’inceneritore di San Dalmazio, l’equivoco progetto sfociato in un processo penale che si concluderà però con una deludente prescrizione. Sentimenti espressi parimenti alla moglie Francesca Marzani, consigliere comunale dei 5 Stelle e attivista di Libera. Come riferito ieri, qualcuno ha fatto trovare a casa della famiglia Bussei un inquietante teschio di animale.
C’è un’inchiesta dei carabinieri contro ignoti, per “minacce aggravate da simbologia mafiosa”.
Tre le più rilevanti attestazioni di affetto, oltre a quelle di Libera, di tante associazioni, personalità e persone locali, del Blog di Beppe Grillo, c’è quella dell’Ordine degli ingegneri.
Ieri la “Commissione Contrasto alle mafie e alla corruzione” presso l’Ordine degli ingegneri di Modena, ha diramato tramite l’ing. Beatrice Fonti una nota: «I professionisti uniti della provincia vogliono esprimere vicinanza al collega ing. Bussei e a sua moglie, Francesca, vittime di un vile inquietante messaggio intimidatorio. Uno scheletro di testa di capra lasciato davanti alla loro casa. Simbologia che fa con orrore... Sembrava impensabile che codici di tale rozzezza e brutalità potessero essere utilizzati nei territori emiliani. È accaduto. E questo ci induce a credere che il livello del contrasto e della lotta al malaffare deve elevarsi. Non sappiamo da dove e da chi provenga questa inquietante intimidazione, per questo confidiamo in magistratura e forze dell’ordine. Non possiamo però non pensare ai vari processi che hanno coinvolto Serra e alle controversie sui piani urbanistici che hanno visto l’ingegner Bussei e la sua famiglia in prima fila nella denuncia. Siamo colpiti, ma consapevoli che questo tentativo intimidatorio non avrà altro scopo che quello di unirci e di compattarci ancora di più nel contrasto alla criminalità».
«Alle minacce e alle intimidazioni rispondiamo con rinnovato impegno, rilanciando con forza la necessità di essere professionisti e cittadini eticamente responsabili nel contrasto alle mafie, alla corruzione, all’illegalità. Ci stringiamo intorno a Enrico e Francesca sempre più convinti dell’importanza del nostro ruolo... Non ci fermerete».
«Piena solidarietà e massimo sostegno alla nostra consigliera comunale e al marito che hanno subito un'intimidazione inaccettabile per il loro impegno in favore della protezione ambientale e della legalità. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia nei confronti di chi ritiene che il futuro sia fatto solo di inceneritori e cementificazione selvaggia». Lo dicono i capigruppo M5S Camera e Senato, Roberto Fico e Carlo Martelli. Parole fatte proprie dagli onorevoli, dal coordinamento degli eletti 5 Stelle nei Comuni, e identica solidarietà arrivata anche dalla consigliere in Regione, Giulia Gibertoni.
Maurizio Piccinini, referente di Libera per la Provincia, a nome dei coordinamenti di Modena ed Emilia Romagna: «Apprendiamo sgomenti del grave atto intimidatorio compiuto nei confronti di Enrico Bussei e Francesca Marzani: una simbologia fino a qualche tempo fa impensabile nelle nostre terre, relegata ai romanzi ed alle storie di mafia più arcaiche, ora diventa cronaca di reale offesa e minaccia. Alle forze dell'ordine ed alla Magistratura il compito di definire compiutamente la natura, gli autori e le ragioni di questo vile atto, nella consapevolezza che il modo migliore di rispondere a simili atti è quello di portare a termine i processi senza indugi, raggiungendo sentenze e verdetti giusti e tempestivi».
«Libera, come ha sempre fatto e sempre farà, si mette senza alcun dubbio al fianco di chi è oggetto di azioni intimidatorie, perché ha scelto di agire in modo chiaro e trasparente, con coerenza, per aumentare la soglia etica del proprio territorio», chiude Libera, esprimendo all'ingegner Bussei ed alla sua famiglia «solidarietà e vicinanza».

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