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Centrale sotto al ponte Olina La nuova denuncia di Sgarbi

PAVULLO. Vittorio Sgarbi ha portato sulla stampa nazionale il “caso” della centrale idroelettrica vicino al ponte di Olina, contro cui aveva già lanciato i suoi strali nei giorni scorsi sulla sua...

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PAVULLO. Vittorio Sgarbi ha portato sulla stampa nazionale il “caso” della centrale idroelettrica vicino al ponte di Olina, contro cui aveva già lanciato i suoi strali nei giorni scorsi sulla sua pagina Facebook. La vicenda è stata scelta dal popolare critico e storico dell’arte come argomento della rubrica “Sgarbi settimanali” nel nuovo numero di “Oggi” in edicola. Titolo della riflessione emblematico: «Il ponte di Pavullo e i minorati culturali». Ovvero, come spiega nel pezzo, coloro a cui «sfugge il concetto di integrità del patrimonio storico, artistico e ambientale». Integrità che a suo giudizio mette a rischio una centrale 500 metri a valle di un ponte Cinquecentesco che «un'opera ingegneristica superba, a parabola, il cui pregio, evidentemente, sta nell'essere monumento storico inserito in uno splendido contesto ambientale, attorno al torrente Scoltenna, mutato poco o nulla nel tempo». «Se questo è ambientalismo – chiosa all'indirizzo dei fautori della centrale – i cannibali sono vegetariani».
Al di là delle posizioni, una cosa è certa: sollevando il caso Sgarbi ha riacceso in questi giorni l'attenzione sul monumento, portando anche gente da lontano a visitarlo, incuriosita.

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