BANCA CON 23 FILIALI MODENESI
Credem approva il bilancio: dividendo di 15 cent pr azione
L’assemblea degli azionisti della banca Credem, presieduta da Giorgio Ferrari, ha approvato il bilancio 2016 confermando la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al...
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L’assemblea degli azionisti della banca Credem, presieduta da Giorgio Ferrari, ha approvato il bilancio 2016 confermando la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al precedente esercizio. Credem è presente in misura significativa sul territorio modenese con 23 filiali e un Centro imprese.
La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio prossimo con stacco il 15 maggio. Il monte dividendi complessivo ammonta a 49,7 milioni di euro.
«I risultati del 2016 dimostrano la capacità dell’istituto di reagire con forza e determinazione alle avversità di uno scenario economico estremamente complicato - ha dichiarato Giorgio Ferrari, presidente Credem - Attenzione alla qualità dell’attivo ed investimenti su persone e tecnologia hanno infatti permesso l’aumento delle quote di mercato e l’allargamento della clientela, fornendo un concreto sostegno all’economia del Paese. I livelli di redditività e solidità hanno garantito un significativo dividendo agli azionisti».
Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è pari a 1,46%, meno di un terzo della media di sistema (4,89%). La raccolta complessiva da clientela ammonta a 62,9 miliardi, in crescita del 7,6% (+4,4 miliardi di euro in valore assoluto). Sono stati acquisiti 112 mila nuovi clienti. L’utile netto consolidato nel 2016 è di 131,9 milioni di euro dopo aver accantonato oltre 37 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, ai fondi di salvataggio nazionali ed europei. Nel 2015 l’utile era di 166,2 milioni, comprendendo importanti componenti positive non ripetibili.
La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio prossimo con stacco il 15 maggio. Il monte dividendi complessivo ammonta a 49,7 milioni di euro.
«I risultati del 2016 dimostrano la capacità dell’istituto di reagire con forza e determinazione alle avversità di uno scenario economico estremamente complicato - ha dichiarato Giorgio Ferrari, presidente Credem - Attenzione alla qualità dell’attivo ed investimenti su persone e tecnologia hanno infatti permesso l’aumento delle quote di mercato e l’allargamento della clientela, fornendo un concreto sostegno all’economia del Paese. I livelli di redditività e solidità hanno garantito un significativo dividendo agli azionisti».
Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è pari a 1,46%, meno di un terzo della media di sistema (4,89%). La raccolta complessiva da clientela ammonta a 62,9 miliardi, in crescita del 7,6% (+4,4 miliardi di euro in valore assoluto). Sono stati acquisiti 112 mila nuovi clienti. L’utile netto consolidato nel 2016 è di 131,9 milioni di euro dopo aver accantonato oltre 37 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, ai fondi di salvataggio nazionali ed europei. Nel 2015 l’utile era di 166,2 milioni, comprendendo importanti componenti positive non ripetibili.
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