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Campogalliano rischia la chiusura della piscina estiva

Campogalliano rischia la chiusura della piscina estiva

Ci sono problemi strutturali e sanitari da sistemare Il sindaco promette impegno, Mazzacurati: «Cosa succede?»

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CAMPOGALLIANO. La piscina estiva, servizio fondamentale per gli adolescenti, ma anche piuttosto frequentata da diverse famiglie, rischia di non aprire. Se ne sta discutendo parecchio negli ultimi giorni e sul tavolo del Consiglio comunale è arrivata anche un’interrogazione di Valentina Mazzacurati (Forza Italia). «Ho chiesto chiarimenti sulla situazione gestionale e di apertura della piscina; se l’amministrazione sta elaborando un bando per l’anno vigente o se ne è in vigore uno e quali sono le manutenzioni straordinarie obbligatorie da espletare, se necessarie, per l’elaborazione di un bando di gestione. Ma vorrei anche sapere quali sono gli estremi del contratto di gestione precedente e le motivazioni di recessione o mancato rinnovo del medesimo se vi è stata cessazione».
La risposta ai dubbi dei cittadini è arrivata dal sindaco Paola Guerzoni, che si è affidata ai social network. «Per come è fatta la piscina di Campogalliano, è un servizio che non si paga da sè con i biglietti d'ingresso, ma questo non è un problema: qualche migliaio di euro li possiamo spendere tranquillamente, dato che lo valutiamo un importante servizio. Ci sono molte norme strutturali e sanitarie da rispettare. Si può aprire facendo finta di niente? Forse qualcuno pensa di sì. Anch’io sarei tentata di dire di sì, se vengono rispettate le norme essenziali di sicurezza, perché tendo ad affidarmi molto al buon senso. Ma in quell’aggettivo “essenziale” ci sta il problema, perché ci sta il mondo. Se l’acqua deve rispettare requisiti sanitari, è essenziale? Per me sì. Se c’è un parapetto più basso della norma, è una questione essenziale? Per me no, perché se coi miei occhi vedo che è basso sto attenta a non sporgermi».
E infine ecco l’evoluzione del problema: «In Comune - conclude il sindaco - è arrivato un nuovo ingegnere caposettore dell’ufficio Tecnico, responsabile (insieme al sindaco) anche di tutto quanto riguarda le strutture comunali. Ci ha fatto un primo sintetico report sulla piscina, adesso stiamo aspettando una relazione approfondita, poi decideremo se aprire la piscina o tenerla chiusa. Non è questione di “cedere” davanti a petizioni o richieste sui social network, di fare gentili concessioni, di accontentare il popolo così ti vota la prossima volta. Non siamo fatti così».

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