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Il Muzzarelli furioso con l’assessore Ferrari: non rovini l’alleanza

Il Muzzarelli furioso con l’assessore Ferrari: non rovini l’alleanza

Il giorno dopo la lite a distanza tra il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore Ludovica Ferrari, la polemica non si placa. Quei “traditori”, in riferimento ai bersaniani usciti per confluire in...

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Il giorno dopo la lite a distanza tra il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore Ludovica Ferrari, la polemica non si placa. Quei “traditori”, in riferimento ai bersaniani usciti per confluire in Mdp, troppo renziano anche per il sindaco renziano. Non è piaciuto, tanto che l’assessore, per provare a rasserenare gli animi, ha anche chiesto scusa pur precisando di essere stata fraintesa.
Ieri però il sindaco ha voluto rimarcare alcuni concetti per evitare che la maggioranza di Modena prenda strane derive: «Con riferimento alle dichiarazioni dell'assessora Ferrari vorrei precisare che il sindaco, come ha ribadito a tutti gli incontri di maggioranza, ritiene che l'attività svolta dall'amministrazione comunale e dalla maggioranza in oltre due anni di mandato, sia stata coerente con il programma proposto ai cittadini modenesi - spiega Muzzarelli ancora piuttosto adirato - ed abbia confermato la capacità del centrosinistra di governare la città e di interpretare costantemente i cambiamenti e le attese fondamentali di una comunità in movimento e sfidante. Pertanto gli assessori debbono rispondere al sindaco ed al consiglio comunale e sapere che a Modena si lavora per rafforzare il centrosinistra anche in preparazione dei futuri appuntamenti della città». Della serie chi ha orecchie per intendere... Tra l’altro a pochi giorni dal rimpasto di giunta per l’uscita dell’assessore Tommaso Rotella. Muzzarelli punterà tutto certamente su una donna, anche se il quadro è difficile da comporre. Un altro nome sulla scrivania del sindaco è quello di Vittorina Maestroni, presidente del Centro Documentazione Donna, nome che potrebbe trovare consenso in diverse aree del Pd e sul quale nemmeno Mdp dovrebbe sollevare preclusioni.
Il sindaco non vuole sentire nessuno scricchiolio in maggioranza: «L'impegno quindi è quello di valorizzare la maggioranza e di proseguire il cammino del confronto per i miglioramenti della città e per rafforzare gli assi di riferimento nel programma del centrosinistra dove sono indicati i valori e gli obiettivi con cui rispondere alle nuove sfide economiche, sociali, culturali e democratiche con il totale rispetto di tutte le componenti essendo tutte un valore per noi. Lavoriamo per la marcia in più per la ripresa dell'occupazione e la ripresa degli investimenti per creare una città più bella attraente giusta e solidale».
Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi: «Conoscendo lo stile dell’assessora Ferrari non avevo dubbi che la parola “traditori” non facesse parte del suo linguaggio politico. Così come, conoscendo il collega Trande e avendone condiviso il percorso politico fino a pochi mesi fa, sono certo che l’appellativo “pappagalla” rivolto a una rappresentante delle Istituzioni del Comune di Modena sia stato “una voce dal sen fuggita”. Non abbiamo bisogno dell’uso di un tale linguaggio, né di pappagalli né di traditori. Abbiamo invece bisogno, il Pd e la coalizione, di lavorare quotidianamente per la città, tenendo la barra del programma di mandato del sindaco Muzzarelli che ci siamo impegnati, tutti, nel 2014, a sottoscrivere». (d.b.)

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