progetto con 170 studenti
Il “Parlamento europeo” si riunisce in auditorium
Da domani Carpi si trasformerà nel Parlamento Europeo, quando studenti di tutta l’Emilia Romagna giungeranno in città per la fase regionale del progetto Mep (Model European Parliament). L’iniziativa...
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Da domani Carpi si trasformerà nel Parlamento Europeo, quando studenti di tutta l’Emilia Romagna giungeranno in città per la fase regionale del progetto Mep (Model European Parliament). L’iniziativa si terrà anche il 3 e il 6 maggio, quando il liceo Fanti e l’istituto Meucci accoglieranno 170 studenti delle terze classi superiori - provenienti da 12 scuole della Regione e dal Convitto Nazionale Cicognini di Prato - che si trasformeranno in europarlamentari, svolgendone le relative funzioni nell’ambito di una simulazione di una sessione del Parlamento europeo. Terranno quindi discorsi, prepareranno proposte di Legge, esprimeranno il proprio punto di vista confrontandosi con i colleghi.
Si tratta di un progetto cui gli studenti si applicano da anni con entusiasmo. Finalizzato a promuovere la conoscenza dell’Unione Europea sotto il profilo storico-istituzionale, politico, economico-sociale e culturale, nonché la partecipazione al suo consolidamento, il Mep impegnerà i ragazzi - che lavoreranno in gruppo, suddividendosi in Commissioni e cercando di supportarsi reciprocamente nell’affrontare i temi della globalizzazione, l’immigrazione, il terrorismo, la crisi economica, il sisma e la Brexit, con l’obiettivo di riflettere su nazionalismi e istituzioni federali. Una scuola di Unione Europea, in sostanza, per prendere coscienza dei problemi, avanzare idee e capire come si sviluppa la discussione in un centro di potere ormai imprescindibile, la cui distanza dalle periferie statali lo rende però sconosciuto.
Il programma prevede per domani, alle 9, in auditorium San Rocco, l’apertura della sessione regionale e la presentazione delle delegazioni; mercoledì, lo svolgimento dei lavori di commissione all’istituto Vecchi-Tonelli e il liceo Fanti; infine, sabato dalle 9 alle 18 in San Rocco, assemblea generale, dove verranno presentate le risoluzioni delle otto commissioni, con relativa discussione e votazione. (vale. cam.)
Si tratta di un progetto cui gli studenti si applicano da anni con entusiasmo. Finalizzato a promuovere la conoscenza dell’Unione Europea sotto il profilo storico-istituzionale, politico, economico-sociale e culturale, nonché la partecipazione al suo consolidamento, il Mep impegnerà i ragazzi - che lavoreranno in gruppo, suddividendosi in Commissioni e cercando di supportarsi reciprocamente nell’affrontare i temi della globalizzazione, l’immigrazione, il terrorismo, la crisi economica, il sisma e la Brexit, con l’obiettivo di riflettere su nazionalismi e istituzioni federali. Una scuola di Unione Europea, in sostanza, per prendere coscienza dei problemi, avanzare idee e capire come si sviluppa la discussione in un centro di potere ormai imprescindibile, la cui distanza dalle periferie statali lo rende però sconosciuto.
Il programma prevede per domani, alle 9, in auditorium San Rocco, l’apertura della sessione regionale e la presentazione delle delegazioni; mercoledì, lo svolgimento dei lavori di commissione all’istituto Vecchi-Tonelli e il liceo Fanti; infine, sabato dalle 9 alle 18 in San Rocco, assemblea generale, dove verranno presentate le risoluzioni delle otto commissioni, con relativa discussione e votazione. (vale. cam.)
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