Occupazione, il futuro nell’Ict
Incontri di Confindustria Modena con gli studenti per orientarli verso il settore
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L'Information and communication technologies (Ict) è in gfrado di offrire notevoli opportunità di occupazione e di crescita professionale. Il settore Ict è infatti uno dei principali asset su cui agire per ottenere innovazione, progresso e crescita. In futuro questo comparto è destinato ad assumere un ruolo sempre più strategico in ogni ambito e contesto socioeconomico.
Partendo da queste premesse e nell’ambito dell’attività di orientamento che viene rivolta agli studenti degli istituti superiori, i consiglieri della sezione merceologica Ict di Confindustria Modena si sono resi disponibili per incontri di orientamento che hanno la finalità di promuovere le facoltà legate all’informatica e questo per fornire agli studenti interessati l’opportunità di avere il quadro dei possibili percorsi universitari e dei futuri sbocchi professionali.
«Abbiamo organizzato un paio di incontri con gli studenti delle quarte e quinte di due licei scientifici, il Tassoni di Modena e il Fanti di Carpi», hanno spiegato i consiglieri della sezione Ict di Confindustria Modena.
Nell’iniziativa che ha riguardato il liceo scientifico Alessandro Tassoni di Modena sono stati coinvolti complessivamente 354 studenti (166 delle classi quarte e 188 di quinta).
I relatori, in questa occasione, sono stati gli imprenditori Stefano Bossi (dell’azienda Vem Sistemi), Massimo Bruni (Magifin), Ilario Benetti (Apex) e Benito Grignaffini (Certego).
L’incontro che ha coinvolto gli studenti del liceo scientifico Manfredo Fanti di Carpi si è tenuto venerdì scorso presso la sala congressi Peruzzi. In questo incontro sono state coinvolte alcune classi quarte e quinte per un totale di circa 400 studenti. Le relazioni sono state curate da altri imprenditori membri del consiglio della sezione Ict di Confindustria Modena: Mario Ascari (Pro-Vision), Lara Oliveti (Melazeta), Davide Cristoni (Ificonsulting).
In Italia il settore Ict conta oltre 75.400 imprese con quasi mezzo milione di addetti.
Il fatturato di questo settore supera i 64,23 miliardi di euro. Si stima che in Europa nel settore Ict siano vacanti oltre 900mila posti di lavoro.
I nuovi paradigmi tecnologici che caratterizzano questo ambito produttivo, come Cloud Computing, Mobility, Big Data, Internet Of Things, Digital Marketing e Security, richiederanno un ingente fronte occupazionale. Nel nostro Paese la richiesta e il fabbisogno di figure e ruoli Ict è notevolmente maggiore rispetto ai laureati in discipline legate al settore digitale.
Partendo da queste premesse e nell’ambito dell’attività di orientamento che viene rivolta agli studenti degli istituti superiori, i consiglieri della sezione merceologica Ict di Confindustria Modena si sono resi disponibili per incontri di orientamento che hanno la finalità di promuovere le facoltà legate all’informatica e questo per fornire agli studenti interessati l’opportunità di avere il quadro dei possibili percorsi universitari e dei futuri sbocchi professionali.
«Abbiamo organizzato un paio di incontri con gli studenti delle quarte e quinte di due licei scientifici, il Tassoni di Modena e il Fanti di Carpi», hanno spiegato i consiglieri della sezione Ict di Confindustria Modena.
Nell’iniziativa che ha riguardato il liceo scientifico Alessandro Tassoni di Modena sono stati coinvolti complessivamente 354 studenti (166 delle classi quarte e 188 di quinta).
I relatori, in questa occasione, sono stati gli imprenditori Stefano Bossi (dell’azienda Vem Sistemi), Massimo Bruni (Magifin), Ilario Benetti (Apex) e Benito Grignaffini (Certego).
L’incontro che ha coinvolto gli studenti del liceo scientifico Manfredo Fanti di Carpi si è tenuto venerdì scorso presso la sala congressi Peruzzi. In questo incontro sono state coinvolte alcune classi quarte e quinte per un totale di circa 400 studenti. Le relazioni sono state curate da altri imprenditori membri del consiglio della sezione Ict di Confindustria Modena: Mario Ascari (Pro-Vision), Lara Oliveti (Melazeta), Davide Cristoni (Ificonsulting).
In Italia il settore Ict conta oltre 75.400 imprese con quasi mezzo milione di addetti.
Il fatturato di questo settore supera i 64,23 miliardi di euro. Si stima che in Europa nel settore Ict siano vacanti oltre 900mila posti di lavoro.
I nuovi paradigmi tecnologici che caratterizzano questo ambito produttivo, come Cloud Computing, Mobility, Big Data, Internet Of Things, Digital Marketing e Security, richiederanno un ingente fronte occupazionale. Nel nostro Paese la richiesta e il fabbisogno di figure e ruoli Ict è notevolmente maggiore rispetto ai laureati in discipline legate al settore digitale.
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