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«Ora cambiamo anche a Modena» 

Dalla mozione Renzi la sfida sul partito. Vaccari: «Speriamo in scelte inclusive»

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Chiaramente in casa Renzi si fa festa, sebbene l’analisi sul calo di affluenza tenga banco anche a Modena dove, bisogna dirlo, si pensava di fare meglio sulla partecipazione.
I commenti a caldo sono affidati al coordinatore provinciale della mozione Renzi, Paolo Negro: «Le primarie del Pd si confermano, anche a Modena, come enorme fatto di popolo. La flessione della partecipazione era messa in conto, essendo cambiato il mondo rispetto al 2013. Il popolo delle primarie, anche a Modena, sorprende ancora una volta, consegnandoci un messaggio fortissimo ed inequivocabile, non solo sulla leadership di Matteo Renzi. È un messaggio che spinge nella direzione del cambiamento. Senza nessuna arroganza, siamo ancora la più grande proposta e speranza di cambiamento in questo paese. Dobbiamo rilanciare questa proposta, anche a Modena. Dobbiamo raccogliere questa spinta: Iscritti ed elettori del PD modenese hanno scelto in maniera netta. E quindi serve una proposta che interpreti questa domanda di cambiamento».
Il portavoce nazionale era il modenese Matteo Richetti, a cui Renzi ha affidato le prime reazioni: «Tra di noi c'è una discussione sul tema delle alleanze. Un’alleanza con Berlusconi non esiste. Renzi ha parlato di Pisapia, non di Berlusconi. Costruiremo un’alleanza con chi si sente di centrosinistra. Da domani abbiamo due temi da affrontare: legge elettorale e Alitalia, e questo non diventerà il tema di frizione per far cadere il governo Gentiloni».
Sul fronte Orlando parla il senatore Stefano Vaccari: «La conferma di Renzi a segretario è un dato che probabilmente non era mai stato in discussione. La candidatura di Andrea Orlando ha consentito contendibilità e partecipazione in questo momento particolare. Senza Orlando tanti altri sarebbero stati a casa. Ci si augura che Renzi ora tenga conto di questo e costruisca un partito che, a partire dai suoi organi dirigenti, sia inclusivo e non esclusivo. Il secondo dato deve far riflettere tutti quanti, quello della partecipazione: al nuovo gruppo dirigente chiediamo di dare risposte diverse per evitare di avere un partito sempre più piccolo». (d.b.)

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