Ruba i dati e i soldi a un’anziana di Modena
La 74enne incappa in un “phishing”: 26enne le porta via 3mila euro
Ha 74 anni ma utilizza internet - fatto in sé piuttosto insolito per la sua età - e di solito lo fa bene. Ha anche la home banking con la quale interagisce per prelievi e movimenti. Ma è incappata ugualmente in un “phishing” restandone scottata: il delinquente le ha prelevato 3mila euro in un mese. I carabinieri di Modena ora lo hanno scoperto e denunciato.
È accaduto alcune mesi fa. La 74enne modenese ha aperto una mail e ha trovato una richiesta verosimile di contatto. È il famigerato “phishing”, una finta richiesta che in realtà è una truffa e serve solo a carpire i dati sensibili della futura vittima. Di solito le gang di truffatori informatici utilizzano proprio il logo di una banca, di una assicurazione o di una società che in qualche modo si riferisce alla vittima. Ed è accaduto anche alla pensionata modenese.
Evidentemente deve aver fornito i dati senza più pensarci perché, passate alcune settimane, dall’home banking è suonato un campanello d’allarme. Notando i movimenti del suo conto corrente, la pensionata ha scoperto che c’era un’emorragia di prelievi costanti nell’arco di un mese intero. Quei 100 euro di qua e 500 euro di là, alla fine hanno portato a un saldo “salato”: in un mese risultava aver speso ben 3mila euro. Una cifra del tutto ingiustificata. Ed è stato in quel momento che si è ricordata di quella strana richiesta id dati per motivi tecnici che non aveva più avuto esito. Così è andata alla caserma di viale Tassoni e ha denunciato ai carabinieri la truffa.
Le indagini condotte dalla Compagnia di Modena sono arrivate a focalizzarsi sull’home banking. Il truffatore aveva infatti commesso un errore grossolano: aveva fatto i prelievi con un Ip personale. Così i militari sono risaliti a lui e lo hanno incastrato dandogli un volto. Si tratta di un 26enne rumeno che abita in un grosso Comune della periferia romana. Un giovane che alle spalle ha già precedenti specifici per furti e truffe informatiche e che ora è indagato per i “prelievi” all’anziana. (c.g.)
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