polinago
La stakanovista moglie del sindaco
Valeria Selvateci premiata con l’onorificenza “al merito del lavoro”
2 MINUTI DI LETTURA
POLINAGO. Primo maggio speciale per il sindaco Gian Domenico Tomei. La ricorrenza infatti ha coinciso con una trasferta a Bologna per un appuntamento di lustro: l’attribuzione a sua moglie Valeria Salvatici della prestigiosa stella con l’emblematica scritta “Al merito del Lavoro” per la sua trentennale esperienza nella ditta modenese Safim, specializzata nella realizzazione di apparati frenanti (premiato anche il responsabile di produzione Marco Pramarzoni). La consegna dell’onorificenza attribuita dal Presidente della Repubblica (almeno 25 anni di impiego e 50 di età) è avvenuta nell’Aula Magna di Santa Lucia per tutti i 97 Maestri del Lavoro della regione, tra cui 12 della provincia di Modena.
Bella soddisfazione, ma anche bella sorpresa, per Tomei: «L’ho scoperto solo alla vigilia quando ho letto l’elenco dei premiati sul giornale, perché lei non mi aveva detto niente - dice - mi era solo arrivata una convocazione da parte della Prefettura che mi era sembrata un po’ strana, ma pensavo a una cosa istituzionale. Vedere il suo nome tra i mille a cui in tutta Italia vengono riconosciuti meriti speciali per la laboriosità, è stata una bella emozione. Ma se lo merita proprio: è entrata in azienda nel 1986 quando c’erano 7 persone, adesso sono oltre 150 grazie all’impegno della proprietà. Lei è riuscita a dedicarsi appieno l’, come io ho potuto farlo negli anni come amministratore pubblico, e questo lo dobbiamo entrambi a genitori meravigliosi che ci hanno sempre supportato». La cerimonia verrà replicata in chiave modenese il 13 maggio.
Daniele Montanari
Bella soddisfazione, ma anche bella sorpresa, per Tomei: «L’ho scoperto solo alla vigilia quando ho letto l’elenco dei premiati sul giornale, perché lei non mi aveva detto niente - dice - mi era solo arrivata una convocazione da parte della Prefettura che mi era sembrata un po’ strana, ma pensavo a una cosa istituzionale. Vedere il suo nome tra i mille a cui in tutta Italia vengono riconosciuti meriti speciali per la laboriosità, è stata una bella emozione. Ma se lo merita proprio: è entrata in azienda nel 1986 quando c’erano 7 persone, adesso sono oltre 150 grazie all’impegno della proprietà. Lei è riuscita a dedicarsi appieno l’, come io ho potuto farlo negli anni come amministratore pubblico, e questo lo dobbiamo entrambi a genitori meravigliosi che ci hanno sempre supportato». La cerimonia verrà replicata in chiave modenese il 13 maggio.
Daniele Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
